12 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Processo calciopoli

Zamparini querela la Rai: non esiste intercettazione con Moggi

Il Presidente del Palermo accusa il Tg1 delle 13.30: «Mi hanno diffamato»

ROMA - Maurizio Zamparini querela la Rai. Il presidente del Palermo «ha incaricato il suo legale - si legge da una nota pubblicata dal sito del club rosanero - di sporgere querela nei confronti della Rai per la notizia diffamante e fuorviante della realtà».

Nel corso del Tg1 delle 13.30 di oggi, ha lanciato la notizia di un presunto colloquio tra Zamparini e Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus ed imputato a Napoli nel processo su Calciopoli, relativo ad una designazione in vista di un match del Palermo a Verona per il campionato di Serie B 2003-04. Una notizia «diffamante e fuorviante della realtà», si legge nella nota. «Il presidente Zamparini - la scorsa settimana alla emittente romana Radio Radio - aveva raccontato di un fatto svoltosi nel 2003-04 tra lui ed il signor Moggi, denunciando quanto accaduto a tutela della verità. Si ritiene gravissimo quanto successo dando a milioni di telespettatori una falsa ed umiliante immagine del signor Zamparini».

Il presidente del Palermo aveva annunciato la su decisione di sporgere querela: «Io mi sono limitato a dire che una volta Moggi raccontò, anche in presenza di altri, di avermi mandato Rizzoli ed io credevo ad una burla, mentre oggi è stata diffusa la notizia che avrei 'mescolato' con lui. La Rai ha buttato fango su di me diffondendo tra milioni di telespettatori la notizia di una mia intercettazione». Nel servizio del Tg1 si parlava infatti di una telefonata nella quale Zamparini «chiederebbe a Moggi la presenza in campo di Rizzoli, richiesta che venne accolta».