18 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Calcio | Palermo

Zamparini vuole lasciare: «I tifosi non mi meritano»

Il Presidente rosanero deluso dalla stampa e parte del pubblico locale. Rossi: «Non replico a Zamparini, i tifosi hanno la loro testa»

PALERMO - «Saluto tutti dopo aver costruito squadre che negli anni sono rimaste sempre nella parte sinistra della classifica, senza mai fare un campionato di sofferenza. Sono deluso dell'atteggiamento di una parte del pubblico palermitano e della stampa locale. Confermo la volontà di lasciare il Palermo: non vale la pena lavorare 12 ore al giorno per il Palermo». Queste le parole del presidente della società rosanero Maurizio Zamparini in seguito ai fischi che hanno accompagnato la squadra di Stefano Pioli nel 2-3 in amichevole contro il Fenerbahce.

Zamparini fa anche un pronostico sulla prima giornata, il Palermo andrà a Novara: «Lì prenderemo bastonate perché loro hanno tantissimo entusiasmo per la promozione appena conquistata». Infine uno sguardo anche al mercato: «Quest'anno ho messo su la squadra più forte di sempre, anche senza Pastore che ho sostituito con Zahavi che sarà una delle rivelazioni del prossimo campionato. Il nostro mercato non è ancora finito. Stiamo per concludere altre tre operazioni. Un nuovo allenatore deve avere il tempo di lavorare e di insegnare ai suoi giocatori nuove idee di calcio. Pioli sta lavorando bene».

Rossi: «Non replico a Zamparini, i tifosi hanno la loro testa» - «Colpa mia la frattura nel Palermo tra Zamparini e tifosi? L'ultima cosa di questo mondo che vorrei fare è replicare al presidente. Io non ho bisogno di chiarire niente, anche perchè la gente ha la propria testa e pensa con la sua testa. Credo che un pò tutti sanno come stanno le cose quindi non serve aggiungere altro». Nessuna replica al presidente Zamparini da parte dell'ex allenatore rosanero Delio Rossi, chiamato in causa come possibile causa della frattura tra tifoseria e società. «Penso che la situazione sia dettata un pò dall'amarezza del momento e che il presidente ritornerà certamente sulle sue posizioni, anche perchè lui è molto legato al Palermo e alla sua gente» ha detto Rossi a mediagol.it. «Non ho mai pensato che il problema sia la difesa a tre o a quattro, è meglio che la squadra faccia una cosa in cui crede, anche se sbagliata, piuttosto che farne una senza convinzione e qualcosa in cui si crede poco». L'ex tecnico rosanero crede che Pioli possa riuscire a risolvere i problemi già per la prima uscita di campionato. «La fase precampionato non è andata benissimo ma Pioli ha sicuramente il metro della situazione, conosce i nuovi giocatori, i vecchi li conosco pure io e so che sono ragazzi molto legati al Palermo - ha spiegato l'allenatore romagnolo - Io penso che Pioli troverà il bandolo della matassa e già da domenica, contro il Novara, miglioreranno le cose». Rossi parla anche dell'addio ormai certo di Bovo. «Non so cosa ci possa essere dietro tale decisione. Ritengo che dopo un pò di tempo trascorso insieme, diventa come quando si è sposati, senti che tua moglie russa e si dimentica che magari è brava a crescere i figli, che è una persona a modo. Erroneamente si dà più peso ai difetti che non ai pregi».