20 settembre 2018
Aggiornato 21:00

Il ritiro non basta, Vettel sfiora anche la penalità

Se alzare bandiera bianca dopo soli quattro giri per il guasto a una candela del motore non fosse sufficiente a rendere la domenica di Suzuka una giornata storta, ci si mette anche l'ammonizione dei commissari per aver saltato l'inno nazionale: alla prossima sarà arretrato di dieci posizioni in griglia

Attenta Ferrari: così perdi anche il secondo posto

Lewis Hamilton, là davanti, è lontano di ben 59 punti. Ma ora Sebastian Vettel è costretto anche a guardarsi le spalle dalla seconda Mercedes di Valtteri Bottas, che dista appena 13 lunghezze. Per fortuna a Suzuka è stato rallentato dalla penalità in griglia, ma soprattutto dagli ordini di scuderia

L'incubo Ferrari è il sogno di Hamilton: «Noi siamo affidabili»

Grazie all'ennesima vittoria e al suicidio rosso di Suzuka, Lewis ora ha cinquantanove punti di vantaggio in classifica mondiale: «Non me lo sarei mai aspettato in una stagione così». Poi l'inevitabile punzecchiatura ai rivali: «Nella F1 di oggi non conta solo la velocità, bisogna che la macchina non si rompa»

Arrivabene, la verità fa male: «Identificato il problema»

Un guasto da pochi euro, «una candela che si è rotta insieme alla bobina», sta alla base del suicidio perfetto della Ferrari. Ma il team principal non può fare altro che continuare a spronare i suoi: «Al di là dei componenti, che ultimamente ci hanno lasciato a piedi, la macchina è buona: andiamo avanti»

Nel giorno più duro, la Ferrari ritrova il vero Vettel

Ferito, deluso, ma di nuovo leader, capace di fare da scudo alla sua squadra nonostante gli imperdonabili errori di affidabilità. Il contrario, insomma, del ragazzino nervoso e troppo falloso che avevamo visto in azione nelle ultime gare: «Sento il bisogno di proteggere il team, abbiamo lavorato bene»

Un altro flop Ferrari: vince Hamilton, addio Mondiale

La Rossa di Sebastian Vettel si rompe anche a Suzuka, stavolta dopo soli quattro giri, a causa di un guasto alla candela. Il capolista della Mercedes, invece, coglie la sua vittoria numero 61, l'ottava della stagione, e vola a 59 punti di vantaggio in classifica: ora anche il secondo posto è a rischio

Hamilton-Vettel, ancora loro: domani lo scontro diretto

I due contendenti per il Mondiale scatteranno affiancati in prima fila a Suzuka, senza i loro fidi scudieri Bottas (7°) e Raikkonen (10°) a guardar loro le spalle, perché penalizzati per aver sostituito il cambio. «Sarà una gara combattuta come tutta la stagione», promette il campione tedesco della Ferrari

Ferrari, saltano le prime teste per il doppio guasto al motore

Gli errori costati una probabile vittoria in Malesia non resteranno impuniti: «Abbiamo pianificato una riorganizzazione del reparto qualità», rivela il direttore tecnico Binotto, spiegando che a causare il problema è stato proprio il controllo delle componenti. Ma nel mirino ci sarebbe pure Arrivabene...

La Ferrari è la macchina da battere anche a Suzuka

Sebastian Vettel stacca il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, girando più veloce di Lewis Hamilton di ben due decimi, a parità di gomme supersoft. Kimi Raikkonen è quarto, molto distante. Nel pomeriggio, sotto una pioggia torrenziale, le Rosse restano ai box e svetta la Mercedes

La scheda: tutto quello che c'è da sapere sulla gara di Suzuka

Il sedicesimo appuntamento del Mondiale si corre sull'epico circuito nipponico, di proprietà della Honda, dove si corre ormai da trent'anni. La pista è scarsamente impegnativa per i freni, ma lo è molto per gli pneumatici. Per via del fuso orario, le qualifiche scatteranno alle 7 e la corsa alle 8 italiane

Psicodramma Mercedes: Hamilton contro i suoi tecnici

Nonostante il vantaggio in campionato, nel team anglo-tedesco si respira aria di incertezza per le prestazioni deludenti messe in campo nelle ultime gare. E nemmeno le novità aerodinamiche introdotte in Malesia sembra aver risolto la situazione: anzi, secondo Lewis l'avrebbero addirittura peggiorata

Reazione Ferrari: «Ecco come eviteremo altri errori»

I rimpianti di Sepang sono alle spalle: quattro giorni dopo, è già ora di tornare in pista a Suzuka. E ci pensa Sebastian Vettel a spiegare come la Scuderia «sta intervenendo», per usare le parole del presidente Sergio Marchionne: «Una normale rotazione del personale, unita alle analisi sui motori»

Macché ritiro, Massa vuole «correre anche nel 2018»

Un anno fa, di questi tempi, aveva annunciato che avrebbe appeso il casco al chiodo. Invece, richiamato in extremis dalla Williams, l'ex ferrarista brasiliano ci ha preso gusto. E ora, alla non più tenera età di 36 anni, si gioca la permanenza nel Mondiale anche per la prossima stagione

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Ferrari, il GP della disperazione sulla pista di Vettel

Una delle superclassiche del calendario del Mondiale, il circuito preferito di Sebastian nonché quello in cui il suo predecessore Michael Schumacher sapeva fare la differenza e infatti vinse due titoli. Domenica si corre a Suzuka, dove la Rossa è costretta a rimanere aggrappata a una difficile rimonta

Anche Raikkonen rischia una penalità a Suzuka

Oltre al cambio incidentato di Sebastian Vettel c'è pure il motore che si è rotto sulla griglia di partenza a preoccupare la Ferrari. Iceman ha infatti già esaurito il suo bonus di turbo concessi dal regolamento per l'intera stagione e, se dovesse sostituirne un altro, sarebbe arretrato in griglia di partenza

Rosberg il più veloce nelle prime libere

Il pilota tedesco della Mercedes ha realizzato il tempo di 1:32.431 precedendo il compagno di squadra Lewis Hamilton (1:32.646). Terzo tempo per la Ferrari di Sebastian Vettel (1:33.525) davanti al finlandese Kimi Raikkonen (1:33.817).

Vettel: «Dobbiamo rimetterci in piedi»

Così il pilota tedesco della Ferrari alla vigilia del Gp del Giappone in programma domenica sul circuito di Suzuka: «Devo ammettere che quest'anno ho avuto alti e bassi». Raikkonen: «Suzuka è una pista impegnativa».