20 ottobre 2018
Aggiornato 09:00

Gran Premio del Giappone, il commento dei protagonisti

Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Giappone e allunga le mani verso il quinto titolo, ecco il commento dei protagonisti
Il podio del Gran Premio del Giappone
Il podio del Gran Premio del Giappone (ANSA | EPA | DIEGO AZUBEL)

SUZUKA - Lewis Hamilton porta a casa una vittoria di forza e si prepara a mettere le mani sul quinto titolo mondiale. Valtteri Bottas completa la doppietta per il team Mercedes, concludendo secondo davanti a Verstappen. Segue Ricciardo in quarta posizione. Kimi Raikkonen conclude la gara in quinta, un’eternità davanti al compagno di quadra Sebastian Vettel, in sesta. Giornata da dimenticare per il tedesco. Fa segnare il giro più veloce, ma è una magra consolazione: si trova a 67 punti dal britannico della Mercedes. Se Hamilton dovesse vincere ad Austin, il tedesco dovrebbe concludere secondo per tenere in vita un campionato che, realisticamente parlando, è già finito.

HAMILTON - «Sono contentissimo. Un weekend eccezionale. Una dimostrazione della forza che abbiamo come squadra. Suzuka è la miglior pista del mondo. Ho amato ogni secondo della gara, è stato divertente. È davvero strano: corro in Formula 1 da molto, molto tempo, ma non sono mai stato così felice», commenta così la sua vittoria il quattro volte campione del mondo britannico, che conclude dicendo: «Dobbiamo fare un passo alla volta [riferendosi alla possibilità di vincere il mondiale ad Austin, nda]. Anche se hai un fine settimana positivo non puoi essere sicuro che lo sarà anche il successivo. Solitamente Austin è una buona pista per noi».

LA REAZIONE DI VETTEL – Un altro weekend deludente per il tedesco che, al termine del Gran Premio, si apre alla radio: «Ok, non c'è molto da dire. Non lo so. Se non ci avessi provato sarei potuto stare a casa. Mi dispiace per il risultato». Sceso dalla macchina, non tardano le domande dei giornalisti: era a conoscenza della penalità di cinque secondi che avrebbe dovuto scontare Verstappen prima di tentare il sorpasso? «Sì. Ero a conoscenza del fatto che avesse una penalità, ma ero sicuro fossimo più veloci. Avevo una buona occasione, ma Max ha continuato a spingere. Non potevo andare da nessun’altra parte e ci siamo toccati. Questo è parte delle corse, non fraintendermi. Non sono pentito della mossa che ho fatto», la risposta del ferrarista, che in seguito fornisce un commento sull'umore della squadra: «Nel garage i ragazzi sono tutti pronti a dare il massimo. Sono state un paio di settimane difficili, ma lo spirito all'interno della squadra è sempre lo stesso. Cos’altro abbiamo da perdere? Continueremo a dare il tutto per tutto. Stiamo facendo del nostro meglio. Vedremo cosa succederà nelle prossime gare».

VERSTAPPEN SUL SUO TERZO POSTO - «Non avevamo la possibilità di fare molto meglio, i danni alla macchina non hanno aiutato. Dopo aver montato le gomme soft siamo riusciti ad esprimere un buon ritmo», questo il commento dell’olandese. «In quella curva non si può superare [riferendosi all’incidente con Sebastian Vettel]. Gli ho dato spazio ma ha sottosterzato verso la mia macchina», conclude il pilota della Red Bull.

LE PAROLE DI MAURIZIO ARRIVABENE - «È semplice. Ieri abbiamo avuto un problema, come tutti sanno. Come ho detto ieri, molte altre volte sono rimasto deluso. Vinciamo e perdiamo insieme. Oggi la squadra e i piloti hanno reagito molto bene. Varie circostanze ci hanno impedito di raggiungere il podio. Anche se danneggiate, entrambe le macchine avevano un buon ritmo. Per quanto riguarda le gare future, sono a conoscenza del fatto che la situazione sembra impossibile, ma il nostro compito è sfidare l'impossibile. Sebastian stava facendo il suo lavoro, per quanto ne so era all’interno e più veloce [sull'incidente di Vettel, nda]. Se vogliamo parlare di incidenti di gara, accetto questa versione, ma non siamo stati in grado di esprimere il nostro potenziale».

TOTO WOLFF SULLA DOPPIETTA MERCEDES - «Abbiamo iniziato dove abbiamo finito a Sochi. I piloti sono in sintonia con la macchina e, come pilota, se hai fiducia puoi spingere al limite», le parole del Team Principal del team Mercedes. La Ferrari poteva vincere qui? «Abbiamo fatto una buona gara a Monza, abbiamo fatto una buona gara a Singapore. Abbiamo pensato di poterla fare anche qui a Suzuka», la risposta di Toto Wolff.

IL COMMENTO DI CHRISTIAN HORNER - «Entrambi i piloti hanno fatto un ottimo lavoro oggi. Daniel Ricciardo in particolare. Max ha provato a mettere pressione su Valtteri, ma non ne aveva abbastanza», afferma il Team Principal di Red Bull, che concede un commento anche sull’incidente tra Verstappen e Vettel: «Per me è stato un incidente di gara. Oggi è costato caro a Sebastian, per lui è la fine del mondiale».

La Formula 1 tornerà tra due settimane in Texas, ad Austin, dove Lewis Hamilton avrà la prima chance di vincere il titolo mondiale. Il quinto della sua carriera.