27 giugno 2017
Aggiornato 02:00
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Kirchner: «La fine del mondo non c'è stata»

Nella sua prima apparizione pubblica da quando, mercoledì, l'Argentina non è riuscita a trovare un accordo sul debito con un gruppo di hedge fund, il presidente Cristina Fernandez Kirchner è tornata a minimizzare l'importanza del default in cui Buenos Aires è caduta per la seconda volta in 13 anni. Anche se due delle principali agenzie di rating, Fitch e Moody's, hanno «bocciato» il Paese sudameri

Argentina in default

Il mercato aveva creduto in un accordo in extremis spingendo al rialzo i prezzi dei bond e l'indice Merval, che ieri aveva chiuso in rialzo del 6,95%. Ma alla fine «nessun accordo» è stato raggiunto tra l'Argentina e un gruppo di hedge fund che chiedevano di essere rimborsati pienamente per i bond su cui il Paese era fallito nel 2001.

L'Argentina valuta il ricorso all'Aja

Mentre si resta in attesa di sviluppi, i mercati finanziari argentini sono stati colpiti: i principali bond, l'azionario ed il peso sono stati venduti a piene mani. Anche i titoli di società argentine quotate in USA hanno subito forti perdite. Ma gli investitori sperano in un intervento delle banche (forse JP Morgan) che potrebbero comprare i bond in mano agli hedge fund sbloccando la situazione.

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