13 luglio 2020
Aggiornato 16:00
Presidenziali Argentina 2015

Macri, presidente liberista che promette riforme all'Argentina

Sorriso smagliante, occhi blu penetranti, capelli brizzolati, il 56enne è riuscito a interpretare lo scontento degli argentini verso la politica economica invadente della presidente uscente Cristina Fernandez de Kirchner.

BUENOS AIRES - I suoi rivali lo definiscono un elitista viziato, ma l'ex dirigente di calcio Mauricio Macri è riuscito a raccogliere alleati di formazioni politiche diverse e a persuadere gli argentini a eleggerlo presidente. Sorriso smagliante, occhi blu penetranti, capelli brizzolati, il 56enne è riuscito a interpretare lo scontento degli argentini verso la politica economica invadente della presidente uscente Cristina Fernandez de Kirchner. Al ballottaggio di domenica, Macri è stato il candidato delle grandi imprese e degli investitori esteri, irritati dall'approccio interventista e protezionista di Kirchner in economia. In campagna elettorale il neopresidente ha vinto anche proponendo di allentare le restrizioni sull'import e sulle operazioni in dollari dopo 12 anni di governo targato peronismo, il movimento che da decenni domina la vita politica argentina.

Conservatore in campo sociale, nel 2010 si è schierato contro la legalizzazione dei matrimoni gay, è fermamente contrario a ll'aborto e ha criticato l'«immigrazione incontrollata» dell'epoca Kirchner. Divorziato due volte, padre di quattro figli, Macri è diventato famoso da presidente del Boca Juniors, la squadra di calcio più popolare dell'Argentina. «Volevo diventare il numero nove» ha confessato una volta. Invece ha guidato la società in una delle fasi più felici della sua storia, nella quale ha conquistato 17 titoli. I successi calcistici lo hanno catapultato in politica dove nel 2005 ha fondato la sua alleanza Proposta repubblicana, PRO. Sindaco della capitale Buenos Aires dal 2007, Macri ha guidato un movimento dal nome di «Cambiemos» con l'obiettivo di rovesciare le politiche che secondo Kirchner sostengono le classi svantaggiate ma secondo le imprese ostacolano la crescita.

Macri è nato a Tandil, città nell'est agricolo, e per anni ha gestito l'impresa del padre. E' sposato con Juliana Awada, modella e imprenditrice nel campo della moda, nonchè amica della moglie del rivale Daniel Scioli, con la quale ha una figlia di tre anni. Ha altri tre figli da un precedente matrimonio. Figlio di un ricco imprenditore ed educato al prestigioso collegio Cardinal Newman di Buenos Aires, Macri ha dovuto muoversi con cautela in un Paese con una dolorosa storia di conflitti di classe. Ma è riuscito a portare dalla sua parte leader di varie provenienze politiche, tra cui peronisti, socialdemocratici e conservatori.

Nel primo turno del mese scorso, Macri ha sorpreso i sondaggisti, finendo secondo conun distacco minimo da Scioli, candidato della Kirchner, e ha colto l'opportunità di un sorpasso al ballottaggio. In campagna elettorale ha girato le aree più povere dell'Argentina, abbracciando bambini e nonne e promettendo di non togliere sostegno sociale, ma di offrire opportunità d'impiego. Stanotte, nel suo discorso dopo la vittoria, ha detto che lavorerà «per fare gli argentini un po' più felici ogni anno».

La sua vita è stata segnata da drammi e scandali. Nel 1991 è stato rapito e liberato dopo due settimane, dietro pagamento di un riscatto di sei milioni di dollari da parte della famiglia. Negli hanno Novanta è stato scagionato da accuse di contrabbando e di essere legato ai gruppo di ultrà teppisti del of Boca. Più di recente è stato accusato di spiare gli oppositori.

Il suo stile è stato paragonato a quello dei politici repubblicani statunitensi. Nei suoi colorati comizi ha liberato palloncini gialli, ha ballato la «cumbia» argentina e imitato il cantante Freddie Mercury, icona gay. Ha promesso di liberalizzare l'economia, ma ha dovuto anche venire a patti con le richieste sociali degli elettori. Scioli ho la definito un elitista presuntuoso. «In passato era solo di destra e fiero di esserlo» ha detto all'Afp il sociologo Federico Gonzalez. «Ora è come Buddha. E' uscito dal palazzo e ha visto miseria e malattia».