18 dicembre 2018
Aggiornato 23:00

Trump non vedrà Putin al G20: ecco perché ha annullato l'incontro

L'atteso faccia a faccia del disgelo tra i presidenti americano e russo è saltato ancora. Il motivo ufficiale è la crisi navale di Kerch, ma ci sono altre indiscrezioni

BUENOS AIRES – Il presidente Usa Donald Trump ci ha ripensato. Salendo sull'Air Force One che lo portava al G20 in Argentina, il presidente degli Stati Uniti aveva inizialmente affermato che il vertice rappresentava un «ottimo momento» per incontrare il collega russo Vladimir Putin. «Incontrerò probabilmente il presidente Putin. Non abbiamo concluso quell'incontro. Ci stavo ripensando, ma non lo abbiamo fatto. Penso che sia un ottimo momento per avere l'incontro», aveva detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. Poi però, proprio dall'aereo, ha la sua decisione di cancellare l'incontro previsto per sabato a Buenos Aires. «Sulla base del fatto che le navi e i marinai non sono ancora stati restituiti all'Ucraina dalla Russia, ho deciso che la cosa migliore per tutte le parti coinvolte è cancellare il mio incontro precedentemente previsto in Argentina con il presidente Vladimir Putin. Non vedo l'ora di avere un altro vertice significativo presto, non appena la situazione sarà risolta!», ha twittato Trump. La riunione delle nazioni del G20 nella capitale argentina Buenos Aires si svolge infatti in concomitanza con il sequestro di tre navi ucraine da parte della Russia.

Ragioni vere e presunte
Secondo Mosca, però, dietro alla decisione di Trump di annullare il faccia a faccia ci sarebbero piuttosto ragioni di politica interna americana. «La provocazione dell'Ucraina nello stretto di Kerch è stata la ragione della cancellazione dell'incontro? Abbiamo ascoltato la spiegazione ufficiale e ne abbiamo preso atto – ha sostenuto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova – Ma è vero? Penso che la vera ragione sia radicata nella situazione politica interna negli Stati Uniti». Zakharova si riferisce probabilmente all'inchiesta giudiziaria del Russiagate, che è tornato a riaccendersi nelle ultime ore con una nuova testimonianza a carico di Trump sui presunti accordi con i russi per la campagna elettorale 2016. Anche il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dato una risposta sprezzante quanto provocatoria all'inquilino della Casa bianca: «Se non ci sarà il vertice tra Putin e Trump a margine del G20, il presidente russo avrà un paio di ore in più per incontri utili».

Gli incontri con gli altri
Intanto anche Putin è arrivato a Buenos Aires, dopo che Donald Trump ha annullato l'incontro con lui, precedentemente previsto proprio in Argentina. Il capo di Stato russo prenderà comunque parte al vertice G20, terrà una serie di incontri bilaterali separati, anche con il presidente dell'Argentina Mauricio Macri nel quadro della visita ufficiale nel Paese, ma sulla sua venuta c'è già più di un'ombra, generata proprio dalla crisi navale di Kerch. Durante il viaggio in Argentina, Putin utilizzerà la nuova limousine Aurus. L'auto è arrivata a Buenos Aires in anticipo e ha raccolto il leader russo appena sceso dalla scaletta dell'aereo. Immediatamente dall'aeroporto, Putin è andato a incontrare i colleghi dei paesi Brics (dove insieme con la Russia ci sono Brasile, India, Cina, Sud Africa). Più tardi venerdì, tre round di incontri all'interno del G20: una conversazione separata con il presidente Xi Jinping e un incontro trilaterale con lui e il primo ministro indiano Narendra Modi. Lo stesso giorno sono in programma i colloqui del presidente russo con il suo omologo francese Emmanuel Macron. Putin continuerà a comunicare con i suoi colleghi del G20 anche al ricevimento di gala del summit. La giornata di lavoro si concluderà quando in Italia sarà già sabato mattina.