22 aprile 2024
Aggiornato 15:00
12 mln di soci, 1,2 mln di occupanti: ecco il mondo cooperativo italiano

Bianche o Rosse il fronte è comune

Niente più «rosse», «bianche» o «verdi»: dal 2011 le cooperative si racchiudono sotto un'unica grande bandiera, quella dell'Alleanza delle Cooperative Italiane (ACI). Superate le ideologie, le tre grandi centrali Legacoop, Confcooperative e Agci si uniscono per rilanciare e favorire lo sviluppo delle imprese italiane.

Workers buyout per combattere la crisi

Confcooperative lanciano un progetto per le start up dei giovani

Dopo un lungo periodo di flessione, il mercato del lavoro italiano "mostra i primi segnali di stabilizzazione". Nel 2014 il tasso di disoccupazione continuerà a crescere, per poi tornare a diminuire nel 2015. Un messaggio forte e chiaro arriva dal presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, che lancia l'idea del workers buyout in cooperativa per combattere crisi e disoccupazione giovanile.

Trend negativo dei vigneti

Vino, l'Italia perde 7mila ettari l'anno di vigneti

Aumentare dell'1% la superfice vitata dell'Italia, sfruttando tutto il potenziale di crescita consentito dalla nuova normativa europea per incrementare il patrimonio viticolo nazionale, la cui superficie è di 640.000 ettari, di ulteriori 6.000 ettari l'anno, distribuiti sotto forma di autorizzazioni per nuovi impianti: questa la richiesta di Alleanza delle Cooperative.

Verona Fiere | Vinitaly 2012

Vinitaly: Fedagri, rapporti sempre più difficili tra vino e banche

Tassi di interesse elevati, restrizioni, difficoltà a ripagare i debiti pesano sulle aziende vinicole. Crescita record (+39%) delle sofferenze bancarie nell’ultimo anno. Il presidente di Fedagri-Confcooperative Gardini: «Il sistema bancario italiano è chiamato a sostenere i processi di aggregazione, innovazione ed internazionalizzazione delle imprese agricole»

Il vino italiano protagonista sui mercati stranieri

Vinitaly: Fedagri, vola l’export del vino

Nel 2011 le vendite del vino all’estero hanno superato 4,4 miliardi di euro, +12,4% rispetto al 2010. Al primo posto gli Usa, con un volume d’affari che sfiora un miliardo. In crescita gli scambi con Cina (+64,5%), Nigeria (47,1%), Hong Kong (44,4%) e Sud Africa (+37,2%)

Le valutazioni del presidente del Cogeca, l’organizzazione di 40mila cooperative dell’UE

PAC, allarme di Paolo Bruni sul Capping: Coop penalizzate

A margine del convegno inaugurale di Fieragricola dedicato alla Politica agricola comune post 2013, Bruni parla della «necessità di una profonda correzione dell’impianto». Nel mirino, in particolare, l’aggravio della burocrazia conseguente al greening

Le organizzazioni cooperative chiedono apertura confronto con la GDO

Il costo del vino aumenta (+30/50%)

La vendemmia più scarsa degli ultimi anni ha causato un aumento delle quotazioni delle uve e di conseguenza della produzione del vino. Il coordinamento della cooperazione agroalimentare: «Le aziende costrette a contenere gli aumenti per evitare ulteriori contrazioni dei consumi»

Semplificazione rappresentenza

«Da oggi la cooperazione agricola parla con una voce sola»

Gardini (Fedagri): «Il nostro interesse è accompagnare le nostre imprese verso la crescita, non rincorriamo la supremazia su altri». A Bologna si è tenuta la prima assemblea unitaria delle centrali cooperative agricole, Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital, partito il processo di semplificazione che porterà alla crescita

La cooperazione prosegua sulla strada dell’aggregazione

Il mondo chiederà più latte e carne

Negli ultimi dieci anni i settori lattiero-caseario e zootecnico cooperativi hanno compiuto un profondo processo di razionalizzazione. Fatturati e potenzialità sono pari ai partner europei ma si può ancora crescere in dimensioni e quote di mercato all’estero

L'appello di Fedagri e Legacoop agroalimentare

Ortofrutta, «il sistema Italia reagisca»

«La non-sottoscrizione dell’accordo interprofessionale pesche e nettarine da parte delle organizzazioni della distribuzione per la campagna 2011 è un’occasione mancata per contenere gli effetti negativi della crisi sulle imprese del comparto»