19 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Ricevimento con degustazione di vini organizzato dal Copa-Cogeca a Bruxelles

Bruni (Cogeca) : «Fronte comune per difendere i diritti d’impianto nel settore vino»

Il Ministro Romano prendendo la parola ha dichiarato di condividere pienamente l’iniziativa del Copa Cogeca e di impegnarsi nel dibattito presso le istituzioni comunitarie

BRUXELLES - «Dagli anni ’70 lo strumento dei diritti d’impianto vitivinicoli ha permesso di assicurare all'UE un equilibrio fra l'offerta e la domanda e riteniamo che l’eventuale soppressione di tale regime avrebbe conseguenze drammatiche sia sugli assetti produttivi che sull’ambiente : per tali ragioni appoggiamo con decisione l’iniziativa dei principali Paesi produttori volta ad opporsi ad una liberalizzazione».

Così si è espresso Paolo Bruni presidente della Cogeca in occasione del discorso di apertura del ricevimento con degustazione di vini organizzato dal Copa-Cogeca a Bruxelles, al quale sono stati invitati i Ministri dell’agricoltura dei 27 stati membri.
L’evento, che ha visto la partecipazione del Presidente del consiglio dei ministri dell’agricoltura europea il polacco Marek Sawicki e del Ministro italiano alle Politiche Agricole Francesco Saverio Romano, era incentrato sull'importanza di mantenere i diritti di impianto nell’UE dopo il 2015 per tutti i tipi di vino.

«Desidero ringraziare in particolar modo il Ministro Romano che, partecipando al nostro evento, ha testimoniato una grande sensibilità su tale problematica e mi auspico che il fronte comune dei principali Stati membri, del Parlamento Europeo e dei produttori e delle cooperative agricole europee induca la Commissione ad avanzare nei prossimi mesi una proposta legislativa volta a modificare la decisione assunta nel 2008 e che prevede una soppressione dei diritti d’impianto al più tardi entro il 2018 » ha concluso Bruni.
Il Ministro Romano prendendo la parola ha dichiarato di condividere pienamente l’iniziativa del Copa Cogeca e di impegnarsi nel dibattito presso le istituzioni comunitarie per mantenere i diritti di impianto nella UE dopo il 2015 per tutti i tipi di vino.