18 maggio 2024
Aggiornato 14:30
Agricoltura, le organizzazioni cooperative:

«Bene l’istituzione della consulta permanente di confronto sulla cooperazione agricola»

Il fatturato delle cooperative è un terzo del comparto agroalimentare italiano, la materia prima è per il 97% di origine nazionale, l’86% proviene direttamente dai soci

ROMA - «È una decisione che accogliamo con grande soddisfazione, perché attesta il riconoscimento da parte del Mipaaf dell’efficacia del modello cooperativo e del ruolo svolto dal sistema organizzato cooperativo all’interno del panorama agricolo e agroalimentare italiano». Così i tre presidenti delle organizzazioni agricole cooperative Fedagri-Confcooperative (Maurizio Gardini), Legacoop-Agroalimentare (Giovanni Luppi) e Agci-Agrital (Giampaolo Buonfiglio), commentano la decisione annunciata ieri dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano di istituire la Consulta permanente di confronto sulla Cooperazione agricola.

L’istituzione della Consulta ministeriale, che avrà il compito – secondo quanto annunciato dal Mipaaf – di fornire un supporto nella definizione di politiche per lo sviluppo del settore cooperativo e di individuare anche linee di intervento su tematiche specifiche, «rafforzerà e renderà più proficuo – proseguono i tre presidenti – il confronto tra il Ministero e le organizzazioni da noi rappresentate».

«Nel ringraziare il Ministro per la sensibilità dimostrata nell’accogliere una richiesta del mondo cooperativo, siamo pronti – così proseguono Gardini, Luppi e Buonfiglio – a svolgere fattivamente il nostro ruolo all’interno della Consulta, contribuendo con le nostre idee e proposte allo sviluppo del comparto. I numeri del nostro sistema confermano il ruolo non solo economico, ma anche di difesa del made in Italy della cooperazione agricola e agroalimentare italiana: il fatturato è un terzo del comparto agroalimentare del Paese, la materia prima è per il 97% di origine nazionale (la quota prevalente proviene da un bacino locale e solo per il restante 3% dall’estero), l’86% degli approvvigionamenti di materia prima è costituito dal conferimento dei soci (dati contenuti nell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio della cooperazione agricola italiana 2008-2009)».