22 ottobre 2018
Aggiornato 01:30

Calcio e razzismo, una lezione tutta italiana

Mentre il giovano calciatore del Milan La Ferrara, colpevole di insulti razzisti nei confronti di un avversario di colore, viene fermato per 5 giornate, dall’UEFA arriva, dopo il fattaccio Opti Pobà, la squalifica di 6 mesi per Tavecchio, eletto nel frattempo presidente della nostra Federcalcio.

Malagò: Tavecchio rimarrà al suo posto

Il Presidente del CONI: «Non possiamo intervenire su un'elezione, a meno che non ci siano gravi irregolarità, e non è questo il caso». Poi sulla polemica Juventus-Roma: «Da Pallotta una lezione di stile».

L'UEFA squalifica Tavecchio

L'Uefa ha squalificato per sei mesi il presidente della FIGC Carlo Tavecchio giudicando di stampo razziste le sue frasi sui mangiabanane rese nel corso della recente campagna elettorale per la presidenza della federazione. Kyenge: «In Europa non si scherza».

«Sport non è costo, ma investimento»

Sono queste le prime parole da direttore generale della Figc di Michele Uva, appena insediatosi nel suo ruolo. L'ex direttore generale della Coni Servizi, che in Federcalcio ha già ricoperto in passato il ruolo di responsabile del Centro Studi ha tracciato il solco del suo lavoro: «Cercherò di rendere più efficiente la macchina della Federazione».

Stranieri e stadi, Tavecchio chiede aiuto al Governo

Il Presidente della FIGC: «In Inghilterra hanno fatto una legge ad hoc. Sui comunitari è più difficile per il discorso della libera circolazione dei lavoratori. Potremmo fare altre cose, come ridurre le rose, per favorire un maggior utilizzo degli italiani, ma è per giocare in Italia gli extracomunitari devono avere un certo curriculum».

Dal Brasile la lezione n.1 per combattere il razzismo

Il Gremio, la cui tifoseria aveva insultato pesantemente il portiere avversario Aranha, è stato escluso dalla Copa di Brasil e i tifosi identificati, oltre al Daspo di due anni, rischiano il carcere. Intanto in Italia vince la linea-Tavecchio, quello del “mangiabanane” ai calciatori africani.

Malagò: «Se condizionato Tavecchio potrebbe dimettersi»

Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in una intervista al Corriere della Sera. Il numero uno del Coni ha parlato del colloqui avuto con Tavecchio all'indomani dell'apertura dell'inchiesta UEFA aperta sulle frasi di presunto stampo razzista pronuziate da Tavecchio.

Tavecchio: «Conte darà la scossa alla nazionale»

Il primo consiglio federale dell'era Tavecchio, un presidente a termine, come lui stesso si definisce perché tra un anno e mezzo, alla fine del quadriennio olimpico, si tornerà alle urne, comincia dalla nomina di Antonio Conte come ct. Tommasi: «Per lui parlano i risultati».

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De Rossi contro Tavecchio: «Ha detto cose gravi»

Il giocatore della Roma torna sulle frasi pronunciate dal candidato alla presidenza della Federazione: «In America Inghilterra e Francia se qualcuno dice determinate cose il giorno dopo lo fanno dimettere. Qui in Italia invece anche in ambienti più importanti della Figc e personaggi più influenti di un presidente federale non si sono mai dimessi»

Tavecchio: barcolla ma non molla

Nessun passo indietro da parte del candidato alla presidenza della Figc. Intanto il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti conferma a Tavecchio piena fiducia.

FIFA contro FIGC: «Indagine su Tavecchio»

Non sono piaciute alla Task Force della Fifa contro il razzismo le parole pronunciate dal candidato alla presidenza della Federcalcio: «Si chiede di adottare le misure appropriate per indagare e decidere sulla questione e riferire successivamente alla Fifa».

Figc, Albertini vuole la «rivoluzione»

Malgrado i sondaggi diano ancora superfavorito l’altro candidato Tavecchio, Demetrio Albertini, ex vicepresidente Figc tenta il tutto per tutto per sovvertire ogni pronostico, basando il suo programma elettorale su una piccola rivoluzione.

Figc, è Albertini l'antagonista ufficiale

A questo punto sembra definito il testa a testa tra Tavecchio e l’ex vicepresidente federale per la poltrona di numero 1 della Figc. Il primo sembra ancora largamente favorito, malgrado l’appoggio di Assocalciatori e Assoallenatori ad Albertini.

Figc, Ulivieri punta su Albertini

Il presidente dell’Assoallenatori si mantiene neutrale («noi ci consultiamo con tutti») ma lascia intendere che la soluziore Albertini sarebbe la più gradita: «Importante cercare convergenza sull’idea di cambiamento».