4 dicembre 2021
Aggiornato 01:30
Polemiche

UEFA, inchiesta sulle presunte frasi razziste di Tavecchio

La situazione è al vaglio del Comitato etico e disciplinare dell'UEFA. La replica del Presidente della FIGC: «Sono sereno e rispettoso della decisione della Uefa. Del resto si tratta di un atto dovuto».

ROMA - Il comitato etico e disciplinare dell'UEFA ha deciso di aprire una inchiesta sui presunti commenti razzisti del presidente della Federcalcio italiana, Carlo Tavecchio. All'atto della presentazione del programma elettorale, di fronte all'assemblea della Lega nazionale dilettanti, Tavecchio pronunciò delle frasi sugli extracomunitari «mangiabanane», riferendosi agli stranieri che arrivano in Italia senza curriculum, che hanno scosso tutti i palazzi del calcio e non solo. Per tale motivo l'UEFA ha annunciato di aver personalmente informato il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, della decisione di aprire un'inchiesta disciplinare sui presunti commenti razzisti fatti durante la sua campagna elettorale per la presidenza della Federcalcio.

TAVECCHIO: SPIEGHERÒ LE MIE INTENZIONI - «Sono sereno e rispettoso della decisione della Uefa. Del resto si tratta di un atto dovuto, quindi da noi stessi previsto e sono certo che potrò spiegare anche in sede Uefa sia il mio errore che le mie vere intenzioni». È quanto ha dichiarato il presidente della Figc Carlo Tavecchio dopo essere stato informato dell'apertura di un'inchiesta dell'Uefa sui presunti commenti razzisti fatti durante la campagna elettorale per la presidenza della Federcalcio.