7 agosto 2020
Aggiornato 20:00
Calcio

Albertini: «Ritirare la mia candidatura? Non se ne parla»

Anche Sinisa Mihailovic sostiene Albertini: «È un amico, un ragazzo intelligente e scelgo lui tutta la vita». Il candidato alla presidenza della Figc incassa un altro appoggio incondizionato e va avanti per la sua strada.

ROMA - Il presidente del Coni Malagò, dopo aver incontrato i due candidati, ha invitato entrambi ad un passo indietro, per consentire il commissariamento della Federcalcio, ma Demetrio Albertini, candidato alla presidenza della Figc, dopo una settimana rovente a causa delle polemiche innescate dalla frase dell'altro candidato Carlo Tavecchio sui giocatori extracomunitari mangia-banane, non sembra essere di questo avviso e predica tranquillità: «Adesso c'è la serenità per fare una sintesi, ci vuole assolutamente condivisione. Ho parlato del corporativismo che esiste nella difesa della propria casa da parte di ogni componente. Bisogna spogliarsi un po' di questo corporativismo e trovare una sintesi. Ritirare la mia candidatura? Assolutamente no. Ci siamo parlati con il presidente Tavecchio dandoci appuntamento a lunedì. Ci sentiremo e poi faremo il punto, ma non è fissato nessun incontro. C'è una settimana di tempo per poter valutare quel tipo di sintesi che può esserci. Però - ha ribadito - non c'è una possibilità di ritiro della mia candidatura».

MIHAJLOVIC: ALBERTINI TUTTA LA VITA - «Albertini tutta la vita perche è un mio amico e lo conosco. È un ragazzo intelligente che ha fatto questo lavoro ed è nell'ambiente da tanto tempo». Così Il tecnico della Samp Sinisa Mihajlovic ha risposto ad una domanda su chi preferirebbe, fra Demetrio Albertini e Carlo Tavecchio, alla presidenza della Figc.