28 giugno 2017
Aggiornato 19:30
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Poroshenko tiene Kiev ma le grandi città lo abbandonano

I risultati consolidano il quadro emerso tre settimane fa, con il partito del presidente Petro Poroshenko che rimane il primo a livello nazionale, ma molto meno saldo, come tutte le formazioni governative di fronte al ritorno dell'opposizione. Forte invece la dissaffezione degli elettori: nella capitale solo uno su quattro si è recato alle urne.

A Poroshenko resta solo Kiev

Il primo turno delle elezioni locali del 25 ottobre ha rilanciato i partiti d'opposizione e dai ballottaggi di domenica 15 novembre è attesa in sostanza la conferma che la popolarità del capo di stato ucraino è in discesa e fra i maggiori centri solo la capitale Kiev rimarrà sotto il controllo presidenziale.

Ucraina, elezioni amministrative tra accuse e divisioni

La campagna elettorale, già viziata da numerose scorrettezze e intimidazioni, ha inoltre tenuto lontano gli elettori e solo un ucraino su due si è recato alle urne, il 46,62% secondo i dati ufficiali della commissione elettorale. Grande la disillusione in un Paese segnato dalla guerra e sull'orlo del collasso economico.

Donbass non è più parte dell'Ucraina

Le elezioni nel sud est dell'Ucraina hanno «legittimato» la separazione del Donbass dal resto del Paese di Poroshenko. La votazione aumenta la tensione non solo nel paese, ma anche e soprattutto sul piano internazionale. Se, infatti, Mosca riconosce i risultati delle elezioni e la conseguente spaccatura dell'Ucraina, Ue e Stati Uniti non sono disposti a fare la stessa cosa.

La Cancelliera fa pressione sul gas

L'ufficio stampa del Cremlino ha reso noto che il presidente russo, Vladimir Putin e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante una conversazione telefonica hanno discusso «l'importanza del raggiungimento di un accordo» sulle forniture di gas con l'Ucraina. Intanto, dopo l'incontro positivo di Milano, si attendono risposte concrete di dialogo tra Russia e Ucraina.

A chi non piace l'accordo di Minsk

L'applicazione del protocollo di pace firmato tra Kiev, Mosca e separatisti sotto l'egida dell'Osce è la principale sfida per il presidente Poroshenko in vista delle elezioni parlamentari di ottobre. Tuoni e fulmini da Tymoshenko, che ha criticato l'intesa con Putin, ritenendola pericolosa. Contrari anche i nazionalisti.

Ucraina, paese diviso al voto

In questo contesto, pare scontata la vittoria del Partito delle regioni che fa capo al presidente Viktor Yanukovich. La novità attesa è il debutto in parlamento del partito dell'ex boxeur Vitali Klitschko, che con il suo Udar può addirittura sperare in un secondo posto nel proporzionale

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