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Milan, sicuri che manchi il grande bomber?

Al termine di un mercato scoppiettante, l’opinione diffusa tra gli addetti ai lavori è che il Milan sia una stupenda incompiuta, causa mancanza di un grande bomber. Eppure la presenza in rosa di Andrè Silva e Kalinic, centravanti della nazionale portoghese e croata, oltre alla vera rivelazione del calcio azzurro, Patrick Cutrone, lascia intendere il contrario.

Caccia al bomber: ora il Milan ha solo tre opzioni

Sembrano definire le linee guida della dirigenza rossonera per quanto riguarda la caccia al bomber. Il prescelto è Diego Costa che però si è promesso all’Atletico Madrid; la seconda opzione è Aubameyang, bloccato però dalle richieste eccessive del Dortmund; la terza idea è quella più suggestiva: Kalinic + Ibrahimovic, per un attacco stellare.

Milan, Fassone e Mirabelli: missione segreta in Sardegna

Svelata la destinazione dei due dirigenti rossoneri, partiti ieri sera in gran segreto destinazione Sardegna dove ad attenderli c'era il potentissimo agente Jorge Mendes. L’obiettivo del viaggio potrebbe essere stato il centravanti del Chelsea Diego Costa, in uscita dai Blues ma promesso sposo all’Atletico Madrid a gennaio. Due le opzioni possibili per l’operazione.

Scaduta l’esclusiva con GSR, spuntano Fosun e Mendes

Clamorose novità sul fronte della cessione del Milan. Scaduti i termini per l’esclusiva concessi alla cordata di Galatioto e Gancikoff, sul tavolo di Fininvest è già arrivata un’altra proposta, quella del gruppo Fosun appoggiato niente di meno che da Jorge Mendes, il re dei procuratori, presente qualche sera fa alla cena di compleanno di Galliani.

Milan: Bacca, tutto in 24 ore

Rifiutata la prima offerta del West Ham, adesso Carlos Bacca è chiamato a rispondere al rilancio degli Hammers: 4,5 milioni a stagione, da accettare subito oppure rifiutare e partire con il Milan per gli Stati Uniti. Entro 24 ore la partita sarà chiusa.

Povero calcio italiano!

I conti alla fine del mercato sono impietosi: rispetto alla Premier League, in serie A si è investito meno di un terzo. Più che in Italia, si è speso anche in Liga, dove però spetta alle 3 big quasi l’83% degli investimenti. Per tornare ad essere competitivi la parola chiave “programmazione”, ma non tutti i club italiani sembrano averlo capito.

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