24 settembre 2020
Aggiornato 23:00
Calciomercato

Casting a Casa Milan: poker di bomber per Montella

Diego Costa, Aubameyang, Belotti, Kalinic, da questo quartetto di superbomber uscirà quasi sicuramente il nome del futuro centravanti del Milan. Fassone e Mirabelli sembrano intenzionati a rallentare le operazioni per riflettere su tutte le varie opportunità e scegliere per il meglio.

MILANO - Le indiscrezioni che filtrano da via Aldo Rossi raccontano di una dirigenza rossonera intenzionata a rallentare le manovre per l’acquisto del nuovo centravanti, addirittura posticipando la scelta a dopo ferragosto. Nelle ultime ore, negli uffici di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli è emersa la necessità di analizzare le cose con calma, inserire nel database tutti gli elementi raccolti nelle ultime settimane di durissimo lavoro, per poi elaborare la strategia vincente e acquistare il bomber ideale per il nuovo Milan di Montella.

Blitz per Diego Costa
In quest’ottica va letto il blitz in terra di Sardegna, per la precisione a Cala di Volpe (Porto Cervo), messo a punto dal geniale duo del mercato rossonero per andare a trovare quel Jorge Mendes, già decisivo nell’operazione Andrè Silva. Un incontro prezioso per delineare i contorni di un altro profilo che nelle ultime ore ha iniziato a prendere forma nei sogni milanisti: Diego Costa. Per la cronaca, di Radamel Falcao, altro uomo della scuderia Gestifute, si è parlato ma solo in maniera molto marginale. Tornando al centravanti del Chelsea, è stata chiarita ulteriormente la posizione del brasiliano-spagnolo, sempre più vicino all’Atletico Madrid che però ha il mercato bloccato fino a giugno 2018. Quindi delle due l’una: o il bomber giubilato da Antonio Conte resta a piedi per sei mesi, oppure trova una sistemazione temporanea fino a gennaio.

Voglia di Milan
Il Milan dal canto suo ha messo sul tavolo la sua controproposta: acquisto definitivo dell’attaccante oppure ok al prestito ma almeno annuale. Al momento non sembrano esserci spiragli per un buon esito dell’operazione. Spiragli che invece Fassone e Mirabelli potrebbero sperare di ottenere dal fronte tedesco, dove Pierre Emerick Aubameyang continua a lanciare segnali più o meno criptati all’universo rossonero. Pare che tornare nel club che l’ha lanciato sia diventato il vero obiettivo del gabonese, ma c’è ancora da convincere il Borussia Dortmund che di fatto l’ha tolto dal mercato. Un possibile contatto potrebbe avvenire nei prossimi giorni a Bad Ragaz, in Svizzera, dove il club giallonero è in ritiro. Prima di fare qualsiasi altra mossa Fassone e Mirabelli vogliono tentare tutte le carte possibili per portare il capocannoniere della Bundesliga a Milano.

Belotti defilato
A a proposito di altre mosse, sullo sfondo restano ancora in piedi le due opzioni legate al mercato italiano. Da una parte c’è Andrea Belotti, mai uscito definitivamente di scena dai radar milanisti, ma un po’ più defilato dopo il contatto tra il calciatore e il presidente del Torino Cairo che non ha prodotto lo strappo auspicato dalla tifoseria rossonera. Il centravanti della nazionale, tenendo fede alla sua immagine di professionista corretto ed esemplare, si è ben guardato dal forzare la mano con il Torino chiedendo di essere ceduto alla squadra per cui fa il tifo da bambino. Di conseguenza la richiesta del numero uno granata resta sempre altissima, 100 milioni, è almeno per il momento Belotti è destinato a restare a disposizione di mister MIhajlovic.

Kalinic conteso
Dall’altra invece c’è il croato Kalinic che oggi raggiungerà in ritiro la Fiorentina senza aver coronato - finora - il suo sogno di trasferirsi al Milan. Fassone e Mirabelli continuano a tenere parcheggiato il numero 9 viola in attesa di prendere una decisione definitiva, magari nella speranza che Corvino abbassi le pretese per il suo centravanti, ma forse è il caso di non temporeggiare troppo perchè all’orizzonte inizia a profilarsi una nuova possibile concorrente: l’Inter di Spalletti alla ricerca di un vice-Icardi.