20 novembre 2019
Aggiornato 03:00

Scaduta l’esclusiva con GSR, spuntano Fosun e Mendes

Clamorose novità sul fronte della cessione del Milan. Scaduti i termini per l’esclusiva concessi alla cordata di Galatioto e Gancikoff, sul tavolo di Fininvest è già arrivata un’altra proposta, quella del gruppo Fosun appoggiato niente di meno che da Jorge Mendes, il re dei procuratori, presente qualche sera fa alla cena di compleanno di Galliani.

MILANO - Adesso bisogna capire a chi credere. Se fidarci delle parole di Sal Galatioto, l’advisor della cordata cinese di Sonny Wu e Steven Zheng (quella battezzata come affidabile dalla Fininvest e Berlusconi) che continua a garantire un tranquillo e sereno sviluppo della trattativa; oppure credere a quello che stiamo continuando a vedere ormai da troppo tempo, una sfilza di ritardi e slittamenti continui, sintomo fin troppo evidente di intoppi e problemi che non lasciano immaginare nulla di buono. 

Niente più esclusiva
L’unica certezza su cui possiamo contare è che il periodo di esclusiva, quello garantito dall’attuale proprietà del Milan ai nuovi acquirenti asiatici, è finito e che quindi da questo momento in poi la Fininvest è autorizzata a trattare con chiunque altro. Già da qualche giorno qualcuno sussurrava che sul tavolo dei manager di via Paleocapa fossero arrivate nuove offerte e oggi è caduta la prima maschera.

L’offerta di Fosun
Secondo la Gazzetta dello Sport infatti, Guo Guangchang (il 18° uomo più ricco della Cina con un patrimonio di 5,4 miliardi di dollari), alla guida del gruppo Fosun (un fondo d'investimento da 11,1 miliardi di euro di fatturato e 1,1 miliardi di profitti nell'anno 2015) avrebbe preparato una proposta d’acquisto fatta pervenire al Milan tramite l'agente portoghese Jorge Mendes, scavalcando di fatto il fondo GSR di Sonny Wu a capo della cordata cinese rappresentata da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff. Un'offerta del tutto simile a quella dei concorrenti asiatici: 500 milioni di euro più altri 240 milioni (per coprire i debiti) per il 100% del Milan.  

L’anticipazione
A volte ritornano, verrebbe da dire. Non per votarci all’autocelebrazione, ma proprio dalle colonne del Diario Rossonero, nell’ormai lontano 16 febbraio 2016, avevamo tracciato l’identikit del fondo Fosun come possibile nuovo proprietario dell’Ac Milan: «Una nuova offerta potrebbe essere collegata al colosso cinese Fosun - la nostra anticipazione di qualche tempo fa - ben noto alle cronache italiane per aver acquistato nel 2015 la storica sede di Unicredit a Milano per ben 345 milioni di euro, ma anche per avere messo le mani sul 35% del gruppo della moda Raffaele Caruso e per aver acquistato il Club Med. Si tratta di un gruppo che spazia dal settore immobiliare alle assicurazioni, dalla farmaceutica al business della salute&benessere, dal web fino all’intrattenimento. Potrebbe essere questa la cordata che affiancherà Silvio Berlusconi nell’operazione di rilancio del club rossonero?».

La novità Mendes
La differenza rispetto alle indiscrezioni rivelate 6 mesi fa è che stavolta accanto a mr. Guangchang potrebbe sedere Jorge Mendes, il re dei procuratori (tra i suoi assistiti Cristiano Ronaldo, Di Maria e Mourinho), visto tra l’altro qualche giorno fa alla cena organizzata da Adriano Galliani per festeggiare il suo compleanno. Nessuno allora poteva immaginare che la sua presenza fosse collegata anche al futuro del Milan. Oggi invece si aprono nuovi scenari e non sono escluse clamorose sorprese nei prossimi giorni, anche in chiave mercato visti i tanti calciatori di prestigio nella Gestifute, la prestigiosa scuderia del portoghese: da Moutinho a Diego Costa, passando per Isco, Garay e Bernardo Silva, solo per citarne qualcuno.