14 luglio 2020
Aggiornato 06:00
Calcio | Nazionale

Milan, sicuri che manchi il grande bomber?

Al termine di un mercato scoppiettante, l’opinione diffusa tra gli addetti ai lavori è che il Milan sia una stupenda incompiuta, causa mancanza di un grande bomber. Eppure la presenza in rosa di Andrè Silva e Kalinic, centravanti della nazionale portoghese e croata, oltre alla vera rivelazione del calcio azzurro, Patrick Cutrone, lascia intendere il contrario.

Silva, Cutrone e Kalinic, i tre attaccanti del Milan
Silva, Cutrone e Kalinic, i tre attaccanti del Milan ANSA

MILANO - Se andiamo a rileggere i commenti, le analisi, gli approfondimenti a conclusione di questo pirotecnico mercato 2017, su una cosa gli addetti ai lavori si sono trovati quasi integralmente d’accordo: il Milan è la squadra che si è mossa meglio e ha fatto gli acquisti più importanti, ma lì davanti manca il grande bomber.
Logico che questa interpretazione si sia diffusa a macchia d’olio tra gli operatori del mercato, facilitata soprattutto dalle strategie alla luce del sole di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Avere come obiettivi dichiarati personaggi del calibro di Pierre Emerick Aubameyang, Alvaro Morata, Andrea Belotti, Diego Costa, o magari pure Edinson Cavani, non può che aver alzato oltre ogni misura le aspettative degli osservatori di settore e di conseguenza anche del sempre più affamato popolo milanista.

Fatto il possibile
Dal canto loro, i due nuovi idoli della tifoseria rossonera, Fassone & Mirabelli, hanno fatto il possibile ed anche di più per portare a Milanello un centravanti di spessore internazionale tra i magnifici cinque nominati prima, salvo poi fare marcia indietro di fronte a richieste talvolta insensate dei club proprietari dei vari cartellini.
Attenzione però, non è che nel frattempo l’attacco del Milan sia rimasto sguarnito, anzi. Parlare di mancanza di un grande bomber, quando in rosa c’è il centravanti titolare della nazionale portoghese e quello della nazionale croata, può sembrare quasi una mancanza di rispetto nei confronti di Andrè Silva a Nikola Kalinic.

63 milioni per i bomber
Costati la lusinghiera cifra di 63 milioni di euro (38 il portoghese, 25 l’ex viola), i due nuovi attaccanti a disposizione di Montella rappresentano una risorsa preziosissima per il Milan. Andrè Silva, ricordiamo sempre per i più distratti che stiamo parlando di un ragazzo non ancora 22enne, è il quarto cannoniere delle qualificazioni europee, alle spalle solo del compagno di nazionale Cristiano Ronaldo, di Lewandoski e Lukaku. Per lui ben 7 gol in 9 partite, che sommati a quelli segnati in altre competizioni fanno un bottino di 9 reti in 14 presenza con la nazionale del Portogallo. Dai più grandi esperti di calcio internazionale è stato definito un potenziale crack, già battezzato come il più forte centravanti della storia del calcio lusitano (e per questo in effetti ci vuole poco), eppure, malgrado i due gol segnati in appena 4 prestazioni ufficiali con la maglia del Milan, ancora non riesce a fare breccia nei cuori rossoneri. 

L’uomo del mister
Poi c’è Nikola Kalinic, classe 1988 proveniente dalla Fiorentina. Il croato realmente non è mai stato un grande cannoniere, la storia parla per lui, ma è l’attaccante che meglio si adatta ai dettami tattici di Vincenzo Montella che fin dal primo giorno di mercato l’ha voluto a tutti i costi. Non è certo l’uomo che scalda i cuori dei tifosi, ma nel progetto tecnico dell’allenatore del Milan potrebbe rivelarsi indispensabile nel corso di questa lunghissima ed impegnativa stagione.

La rivelazione
Tutta questa premessa solo per lasciare la passerella conclusiva a Patrick Cutrone. Lui si che è un’autentica rivelazione e probabilmente anche il calciatore che, ancor più dei compagni di reparto, potrebbe dar fastidio ai suoi più illustri colleghi nella lotta al titolo di capocannoniere.
Ad inizio stagione, in un impeto di ammirazione per il baby bomber di Casa Milan, mi trovai a predire a Cutrone una stagione da 15 gol se fosse finito al Crotone, dove l’aspettava un campionato da titolare indiscusso.
Ebbene, oggi sfido chiunque a non predire al centravanti cresciuto al Vismara, una stagione da 15 gol (o magari di più) anche con la casacca rossonera sulle spalle. Perfino con la serratissima concorrenza di due campioni come Andrè Silva e Kalinic.
Io sinceramente me lo chiedo: davvero a questo Milan manca il grande bomber?