Calcio

Milan: la calma in attesa del botto finale

La dirigenza rossonera studia attentamente l'ultima mossa di mercato per non sbagliare l'arrivo più importante, quello del centravanti. Aubameyang, Kalinic, Ibrahimovic, Falcao e i sogni impossibili Belotti e Diego Costa: chi sarà il nuovo bomber di Montella

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan
Marco Fassone, amministratore delegato del Milan (ANSA)

MILANO - Un goleador per l'ex goleador: Vincenzo Montella che è stato un eccellente centravanti si ritrova ora da allenatore a fare la conta sulla punta centrale che dovrà allenare per il suo Milan, rivoluzionato e rinforzato dalla società rossonera ma a cui manca ancora il colpo finale, il centravanti che dovrà tradurre in gol le ambiziose idee del tecnico milanista. Fra giugno e luglio il nuovo Milan cinese ha smantellato la mediocre rosa a disposizione di Montella fino a maggio scorso e ne ha allestita una che sulla carta potrà competere per le prime quattro posizioni che portano dritte in Coppa Campioni; difesa, centrocampo ed attacco sono stati irrobustiti con arrivi eccellenti, un mix fra esperienza (Bonucci e Biglia) e giovani promesse (Conti e Andrè Silva) che hanno riacceso l'entusiasmo nel popolo rossonero, impazzito per il Milan creato da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, dirigenti e nuovi idoli del Diavolo.

Pole position

Eppure qualcosa ancora manca al rinnovato Milan, quella ciliegina sulla torta che renderebbe il gruppo di Montella ancora più forte. Manca il centravanti, il bomber di razza, quello che, per motivi diversi, non sono stati negli ultimi anni Pato, Fernando Torres, Destro, Bacca e Lapadula; Fassone e Mirabelli hanno le idee chiare a riguardo, ma vogliono giocare a scacchi, non vogliono mostrare le loro carte ed attendono sornioni i bagordi di Ferragosto per sferrare l'attacco decisivo al nuovo centravanti del Milan. I nomi sono ormai noti: in un'ipotetica griglia di partenza da Formula 1 troviamo in prima fila Kalinic ed Aubameyang, in seconda Ibrahimovic e Falcao, mentre più defilati sono ormai Belotti (che il Torino ha deciso di non vendere) e Diego Costa (disposto a tutto pur di aspettare l'Atletico Madrid). Nikola Kalinic è in teoria l'obiettivo più percorribile per i rossoneri: si è già promesso a Montella ed ha più volte dichiarato di voler lasciare la Fiorentina per trasferirsi a Milano; l'idea più semplice e più a buon mercato (25 milioni concincerebbero probabilmente i viola a cedere il croato), non la preferita dal pubblico milanista, poichè Kalinic non accende le fantasie dei tifosi, pur essendo utilissimo tatticamente. Di Aubameyang si è detto tutto, o quasi: il gabonese verrebbe volentieri in Italia, ma le richieste del Borussia Dortmund sono troppo esose per il Milan, oltre al fatto che il club tedesco sta prendendo sempre più in considerazione l'ipotesi di trattenere la punta africana, specie in caso di partenza di Dembelè verso Barcellona. Quindi la suggestione legata a Zlatan Ibrahimovic, il figliol prodigo, l'uomo più atteso dal popolo rossonero, nonostante la convalescenza e i 36 anni da compiere ad ottobre; lo svedese assieme a Kalinic, un'idea che stuzzica la dirigenza del Milan che in un colpo solo assicurerebbe a Montella praticità e carisma, col croato pronto immediatamente e il fuoriclasse scandinavo a rimettersi dall'infortunio per poi tornare in grande stile intorno a Natale.

Attesa

Meno fattibile l'ipotesi di Radamel Falcao, un po' perchè il Monaco non vuole cedere il colombiano, un po' perchè l'ex Porto non eccita grandi fantasie nè in Montella e nè nella dirigenza rossonera. Impossibili o quasi, infine, sia Belotti che il Torino non vende e sia Diego Costa, ormai convinto a rimanere anche fermo fino a gennaio pur di attendere il grande ritorno all'Atletico Madrid. Difficile fare un pronostico adesso, di certo c'è che Fassone e Mirabelli stanno ragionando attentamente per non sbagliare il colpo, per non fallire la mossa più importante dell'estate e regalare a Montella quel bomber che dai tempi di Inzaghi (e di Ibrahimovic...) dalle parti di Milanello latita alquanto. La quiete prima della tempesta, l'attesa di una dirigenza che agli sgoccioli di Ferragosto completerà una campagna acquisti che potrebbe riportare il Milan a competere in Italia e in Europa ai massimi livelli, in barba al progetto a lunga scadenza e alle inutili scaramanzie.