14 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

I 4 pezzi forti del mercato e un denominatore comune: il Milan

Secondo gli esperti di mercato sono 4 i calciatori che i top club della nostra serie A si contenderanno a gennaio. E tutti e quattro hanno giocato nel Milan.

L'attaccante spagnolo Gerard Deulofeu
L'attaccante spagnolo Gerard Deulofeu ANSA

MILANO - Sarà una sessione all’insegna della parsimonia. Sembra essere questo il leit motiv che accompagna questo inizio di mercato di gennaio. Quello cosiddetto di riparazione ma che poi, spesso e volentieri, ripara ben poco. Al contrario di quanto sta accadendo nel resto d’Europa (l’acquisto del difensore olandese Van Dijk da parte del Liverpool per 85 milioni, la conseguente cessione di Philippe Coutinho al Barcellona per una cifra vicina ai 150, il ritorno a casa di Diego Costa all’Atletico Madrid e chissà quanti colpi ancora saranno messi a segno fino alla fine di gennaio) in Italia vige un clima di austerity dettato non solo da condizioni finanziarie nemmeno lontanamente paragonabili a quelle d’oltremanica, ma anche alle ferree leggi del fair play finanziario che hanno già legato e imbavagliato Inter e Roma e stanno per paralizzare anche ogni iniziativa del Milan.
Le uniche due squadre che avrebbero disponibilità sono Juventus e Napoli, ma bianconeri e azzurri non sembrano intenzionati a fare grossi investimenti a gennaio.

I fab four
Detto questo, seppur a rilento e con straordinaria cautela, qualcosa si muove anche in Italia. I nomi sulla bocca di tutti gli uomini mercato dei principali club di casa nostra sono 4 e hanno tutti un curioso denominatore comune, il Milan. Da Matteo Darmian (inseguito da Napoli e Roma) a Simone Verdi (vicinissimo agli azzurri di Sarri), passando per Bryan Cristante (su di lui Inter e Juventus) e Gerard Deulofeu (monitorato da Inter, Napoli e Roma), tutti in un passato più o meno recente hanno indossato la gloriosa casacca rossonera. Alcuni senza lasciare traccia, il difensore dello United e il fantasista del Bologna, gli altri due mettendo in mostra qualità interessanti ma poi, per una ragione o per l’altra, portati a lasciare Milanello per cercare fortuna altrove.

Rimpianto si o no?
Difficile dire se la stagione del rimpianto abbia una sua qualche logica nei pensieri dei tifosi milanisti. Perchè è vero che alla luce delle cifre che si leggono in giro, averli ancora in rosa rappresenterebbe una bella ricchezza per il club di via Aldo Rossi, ma è altrettanto innegabile che quando sono state prese determinate decisioni, sembravano davvero le più corrette da fare. Prendiamo ad esempio il caso di Simone Verdi, esploso all’ombra delle torri felsinee alla non più tenera età di 25 anni. Il talentino classe ’92 è stato cresciuto a coccolato dalla dirigenza rossonera a lungo, mandato a giocare in prestito in tante squadre (Torino, Juve Stabia, Empoli, Eibar, Carpi), salvo poi cederlo per un paio di milioni al Bologna nel 2016. Oggi vale almeno 10 volte tanto.

Cessione prematura
Discorso simile per Darmian, ceduto al Palermo in due tranche, la prima metà nell’estate del 2010, la seconda due stagioni dopo per la roboante cifra di 500.000 mila euro. Dopo un passaggio al Torino, l’ex difensore rossonero è stato ceduto al Manchester United nel 2015 per 18 milioni. 
Più fresche sono le vicende relativa a Bryan Cristante, ceduto da Galliani al Benfica per 6 milioni di euro nel 2014 (allora il centrocampista aveva appena 19 anni) e adesso, dopo la cura Gasperini, la sua valutazione di mercato è tra i 30 e i 40 milioni euro.

Sogno Deu
Tutt’altra storia quella riguardante Gerard Deulofeu. Lui al Milan sarebbe rimasto volentieri dopo la brillante mezza stagione disputata in rossonero l’anno scorso, ma Fassone e Mirabelli hanno dovuto sottostare alla volontà del Barcellona che l’ha riportato a casa in estate, salvo rimetterlo sul mercato adesso per una cifra non inferiore ai 20 milioni di euro. 
Oggi soprattutto il catalano (ma forse anche il Cristante degli ultimi mesi visto con la maglia dell'Atalanta) sarebbe prezioso per il Milan di Gennaro Gattuso. Peccato che certe cifre, dopo i fuochi d’artificio della scorsa estate, non siano più prese in considerazione in via Aldo Rossi. Si dovrà ricominciare con i prestiti e i parametri zero. Basterà per risalire la classifica?