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Europarlamento: deputati a rischio bocciatura

Il neopresidente eletto, Jean-Claude Juncker, ha presentato oggi a Bruxelles i suoi parlamentari. Ma non tutti i commissari designati sembrano avere le stesse chance di passare il severissimo esame del Parlamento europeo, previsto per il 21 o 22 ottobre a Strasburgo. Tra gli altri, sono a rischio bocciatura Navracisics, Hill, Hogan e Bratusek.

Gozi: vincerà la Mogherini

I paesi baltici sono contrari alla candidatura italiana, perchè credono che il Belpaese parteggi per la Russia nella crisi Ucraina, ma Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari europei, risponde a tono alle accuse del premier lituano: "Vincerà a maggioranza, come Juncker".

Grillo dà la colpa a Silvio per la sconfitta alle Europee

«Il comportamento di Berlusconi (sì esiste ancora...) durante la campagna elettorale è, ma solo in apparenza, incomprensibile», scrive il leader M5S. «Invece di attaccare il suo presunto avversario, il Pd, i comunisti che mangiavano i bambini e di riattaccare la nenia del Libro nero del comunismo con centinaia di milioni di morti a causa di un'ideologia malata, ha fatto campagna contro di noi»

Sul blog di Grillo si vota l'eurogruppo, ma col post scriptum

Sul sito del comico genovese le consultazioni on line del M5s per decidere le alleanze in Ue. re le opzioni in campo tra le quali è possibile scegliere: l'Efd di Farage, i conservatori dell'Ecr o il gruppo dei non iscritti. Dalla consultazione sono esclusi, quindi, i Verdi. «Nel caso la soluzione più votata non sia praticabile, sarà perseguita la successiva più votata», conclude il post

Il blog di Grillo: «Non si deve dimettere»

«Non ha cariche formali nel M5s, non ne è il segretario. Per cui la richiesta di dimissioni può significare solo che deve smettere di parlare e magari chiudere il suo sito. Mi sembra una richiesta eccessiva, che non si può fare neanche al leader più sconfitto del sistema solare: ma, allora, fatte le dovute proporzioni, uno come Veltroni cosa avrebbe dovuto fare? Per non dire di Paolo Ferrero»

Grillo: 17 eurodeputati sono una vittoria, non una sconfitta

La batosta è stata troppo cocente per non lasciare tracce. Per Oliviero Toscani, Casaleggio e l’ex comico se ne dovrebbero andare. Ma anche dall’interno cominciano le prime crepe. L’on Currò accusa il cerchio magico intorno ai fondatori. Per Pizzarotti il 5 Stelle deve diventare più propositivo. Il «delfino» Di Battista ammette: «Abbiamo commesso tanti, troppi errori». Ma Grillo

Renzi: Ora «cambiare verso» all'Europa

L’Italia ora è più forte in Europa e potrà chiedere un cambio di passo nelle politiche comunitarie, a maggior ragione dopo la batosta dei partiti di governo nella stragrande maggioranza dei paesi Ue. Ma anche nel grande risiko che si apre nelle nomine tra Bruxelles e Strasburgo da martedì il Belpaese chiede maggiore rispetto.

Stravince Renzi, ma non vota 1 italiano su 2

Il Pd di Matteo Renzi vince le elezioni europee e arriva quasi a doppiare il Movimento 5 Stelle di Grillo. Forza Italia al suo minimo storico ben sotto la soglia del 20%, mentre il Nuovo centrodestra di Alfano come L’Altra Europa di Grillo sono in bilico, intorno alla soglia del 4 per cento ma dovrebbero riuscire a mandare tre o quattro candidati ciascuno al Parlamento europeo.

Gli «euroscettici» irrompono a Strasburgo

Oltre 140 parlamentari proveranno a scatenare un «terremoto politico» a Strasburgo, almeno pari a quello registrato in alcuni paesi, Francia e Regno Unito in primis. Un vero e proprio boom è stato quello del Front National di Marine Le Pen in Francia, risultato il primo partito con il 25,40%, davanti all'Ump dell'ex presidente Sarkozy

Il big bang di Marine Le Pen

I quotidiani francesi sembrano non trovare titoli sufficientemente forti per definire l'esito delle elezioni europee in Francia, con il partito Front National di Marine Le Pen, l'estrema destra, che ha conquistato il voto di un cittadino francese su quattro (25,1%).

«Grillo? #VinciamoPoi»

Mano a mano che exit poll e proiezioni rivedono al rialzo i numeri del Pd, su Twitter gli utenti ironizzano sul secondo posto del movimento di Beppe Grillo. E #VinciamoPoi sale al primo posto nelle tendenze.

La «vendetta» di Grillo

Il leader del Movimento 5 Stelle dal suo blog. «Così come non si può costruire sulle macerie, non si può edificare una nuova Italia senza sgombrare il terreno da coloro che l'hanno depredata trasformando la quinta (sesta?) potenza industriale in un deserto».

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