17 giugno 2019
Aggiornato 18:30
Centrodestra

Renato Brunetta ci prova: «Forza Italia determinante in Italia e in Europa»

Il responsabile economico degli azzurri: «Siamo un grande partito con un grande leader. Salvini ha vinto scommessa in Italia, ma persa in Europa»

Il responsabile economico di Forza Italia, Renato Brunetta
Il responsabile economico di Forza Italia, Renato Brunetta ( ANSA )

ROMA - «Grazie al presidente Berlusconi per il suo straordinario impegno in campagna elettorale. Forza Italia è un grande partito con un grande leader. Oggi occorre rilanciare il nostro movimento a tutti i livelli, al centro come in periferia. Occorre una interlocuzione forte, chiara e determinata con tutte le forze del centrodestra per rilanciarne l'unità». Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

Siamo un grande partito con un grande leader

«Uniti si vince, a partire dai contenuti programmatici: Flat Tax, rilancio delle infrastrutture, sicurezza, meno tasse per le famiglie e per le imprese, giustizia giusta. Su tutti questi temi, Forza Italia c'è, come Forza Italia è fondamentale nel rilanciare il dialogo con l'Unione Europea, dove i sovranisti, amici di Salvini, non hanno vinto e sono minoranza. Gruppi parlamentari e partito devono essere alla base del rilancio della nostra azione politica, sotto la guida di Berlusconi. Basta con i cerchi e cerchietti magici. È in gioco il destino del Paese. Forza Italia ha e avrà un ruolo decisivo. Si apre per noi un grande momento di protagonismo, senza nessuna sudditanza nei confronti di nessuno», conclude.

Salvini ha vinto scommessa in Italia, ma persa in Europa

«La Lega di Matteo Salvini ha vinto le elezioni europee, diventando il primo partito in Italia. Ma i populisti e sovranisti europei hanno fallito la conquista dell'Unione Europea, che è rimasta nelle mani delle componenti moderate (Partito Popolare e Partito Socialista) e liberali. Della futura maggioranza che governerà l'Europa nei prossimi cinque anni la Lega non farà (almeno di improbabili ripensamenti) quindi parte».