14 ottobre 2019
Aggiornato 07:30

Antonio Tajani insiste: «Salvini rompa con i 5 Stelle, Forza Italia resta essenziale»

Il numero due di Forza Italia al Corriere della Sera: «Gli Italiani vogliono un Governo di centrodestra». Mulè: «Verificare dove vanno stretti i bulloni»

Silvio Berlusconi e Antonio Tajani
Silvio Berlusconi e Antonio Tajani ANSA

ROMA - «Gli italiani hanno parlato chiaro, ancora una volta: quello che vogliono è un governo di centrodestra. Variegato, differenziato, con tre forze politiche che siano la vera alternativa a questo esecutivo che li ha delusi». Antonio Tajani, numero due di Forza Italia ribadisce in una intervista al Corriere della Sera che Matteo Salvini deve rompere l'alleanza di governo con il M5S.

Gli Italiani vogliono un Governo di centrodestra

«Sono gli elettori che hanno bocciato la politica dei no dei 5 Stelle, del reddito di cittadinanza, sono loro che chiedono sviluppo, infrastrutture, meno tasse, sicurezza», aggiunge. Quanto a Forza Italia, osserva, «ci davano al 6-7%, in caduta libera. E invece siamo ancora qui, vivi, e soprattutto essenziali in qualsiasi alleanza di centrodestra. Con noi si otterrebbe oggi una vittoria chiarissima in entrambe le Camere, contro uno schieramento che verosimilmente sarebbe quello formato dall'alleanza tra Pd e M5S».

Salvini rompa con i 5 Stelle

Ora per Tajani ci sarà una «accelerazione» verso la crisi di governo, «perché il malcontento sta salendo e lo dice non solo il risultato del M5S ma anche i segnali che arrivano alla Lega: la loro crescita è grande, ma non c'è autosufficienza. Andare avanti così danneggia tutti. Questo matrimonio contro natura è fallito».

Mulè: «Verificare dove vanno stretti i bulloni»

«In Forza Italia c'è sicuramente bisogno di fare una riflessione e verificare dove vanno stretti i bulloni». Giorgio Mulè, deputato e portavoce di Forza Italia, lo ha detto ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano, commentando il risultato elettorale. «M5S punito e umiliato dagli elettori. Il voto - a giudizio dell'esponente azzurro - significa che l'Italia vuole la Tav, vuole l'autonomia, vuole la flat tax. Se sommiamo i risultati di Lega, FDI e FI arriviamo al 48%, questo dovrebbe bastare ai nostri alleati per mettere in atto il programma del centrodestra».

Umiliata la politica dei 5 Stelle

«E' incontrovertibile - ha sottolineato - il dato che umilia la politica del M5S. Il 17% è una percentuale che punisce la lora incapacità e una gestione di governo sciagurata. Significa che l'Italia vuole la Tav, vuole l'autonomia, vuole la flat tax, quello che era nel contratto di centrodestra. La gente ha sentito Salvini ripetere: noi siamo quelli della Tav, non ne posso più dei troppi no; per questo gli italiani hanno premiato Salvini nonostante sia parte di questo governo. Se sommiamo i risultati di Lega, FDI e FI arriviamo al 48%. Con il 41% si governa con la maggioranza assoluta in entrambe le Camere. Questo dovrebbe bastare ai nostri alleati per mettere in atto il programma del centrodestra».

I moderati votano anche Lega

«I moderati - ha sostenuto Mulè - c'erano anche quando Renzi superò il 40%. I moderati ci sono anche oggi con la Lega al 34%. Molte volte i moderati non vanno a votare, o votano anche la Lega perché hanno visto queste elezioni come un referendum contro il M5S. In Forza Italia - ha concluso - c'è sicuramente bisogno di fare una riflessione e verificare dove vanno stretti i bulloni».