29 giugno 2017
Aggiornato 09:00
> <
RSS

Ma su Berlusconi i nodi restano

Ai piedi di Montecitorio oggi si è ritrovato tutto quello che una volta si chiamava PDL: obbiettivo lanciare le primarie per i prossimi appuntamenti elettorali. L’adunata è riuscita ma sulla leadership di Berlusconi le divisioni restano e sono nette.

Berlusconi «prova» l'annuncio

Ieri allo stadio, in occasione della partita di Champions league dei rossoneri, Silvio Berlusconi avrebbe sciolto la riserva. «Ho deciso, torno in campo e mi candido premier». Il Cavaliere avrebbe spiegato di aver riflettuto a lungo ma di essersi alla fine convinto: «Solo io posso farlo». Mauro: «Servono volti nuovi, Berlusconi non è più leader adeguato»

Berlusconi: Election day o stacchiamo la spina al Governo

Lapalissiano che preferisca tenersi il porcellum piuttosto che una riforma della legge elettorale che favorisca il Pd o (peggio) certi nomi della nomenclatura (soprattutto ex An) che tifano per le preferenze. E poi c'è quel diktat al governo: election day o stacchiamo la spina. Sono queste le due condizioni che Silvio Berlusconi intende imporre alla dirigenza del Pdl

Il Cav, lontano da Roma, continua a lavorare a Forza Italia

Il destino del Pdl sarà deciso in buona parte dalla partita che si sta giocando in queste ore sulla riforma elettorale. Perché se Silvio Berlusconi sembra scomparso dai radar e attende il momento giusto per ricomparire - lasciando nel frattempo il partito e il suo segretario nel limbo peggiore possibile - la trattativa sul sistema di voto vive l'ennesima settimana decisiva

Operazione Forza Italia

Oggi il faccia a faccia, Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Il Segretario dovrà assicurare al Cavaliere la propria fedeltà a quel progetto che il fondatore coltiva da tempo e cioé il ritorno a Forza Italia e la separazione consensuale con gli ex An. In realtà si tratterà di un summit a tre, perché dovrebbe essere dell'incontro anche Gianni Letta

Alfano rinuncia alle primarie?

L'unica discesa in campo che Silvio Berlusconi ha in programma per oggi è quella che lo porterà a Milanello per incoraggiare i rossoneri che venerdì affrontano il Catania. Perchè il Cavaliere, visto il buon esito delle sua ultime visitine, si è convinto di portare fortuna alla squadra. Ipotesi convention new Co.

Schifani: Lista Berlusconi? Nulla di certo

Il Presidente del Senato: La lista Berlusconi per una nuova Forza Italia? «Non do giudizi preventivi» su cose in divenire ma, «dinanzi ad eventi certi potrò esprimermi in piena serenità». Fini: Berlusconi in campo? Non so e non mi interessa. Matteoli riunisce i suoi: Divisi è iattura, uniti si vince. Alemanno: Berlusconi non è rinnovamento, ora leader nuovo

Alfano-Berlusconi, chi «abbadona» chi?

Il Segretario del PDL avrebbe detto: «Indipendentemente da quello che farà Berlusconi, io resto nel Pdl con Fitto, Lupi e Frattini e facciamo le primarie». Il problema è che con ogni probabilità non finirà così. Perché mentre Angelino tesse, Berlusconi disfa

Alfano: Berlusconi parlerà chiaro

Il Segretario del PDL a colloquio con il Cavaliere: «Primarie al momento ok. Non sta a me revocarle». Cicchitto: «Spacchettamento partito sarebbe errore». Formigoni: «Retromarcia sarebbe incomprensibile». La Meloni come «osservatrice» a sede Pd di Roma

Il ghigno di Berlusconi «il dinosauro»

Quando appare sul viso di Silvio Berlusconi, vuol dire quasi sempre una cosa. Ed è esattamente con quel ghigno che - chiacchierando con i giornalisti - ha fatto capire che il famoso dinosauro che ha annunciato di voler estrarre dal cilindro altri non è se non lui

Il Cav pronto a fare il «guastafeste»

E alla fine eccole lì, materializzarsi sotto l'albero di Natale. Proprio quando sembravano destinate a comparire per poi scomparire, è arrivata l'ufficializzazione. Dunque le primarie del Pdl si terranno, in un'unica data, il 16 dicembre. Apparentemente una vittoria del segretario, Angelino Alfano

Primarie Pdl, il Cav insiste su sua lista

Ciò che si materializza all'orizzonte è qualcosa che viene definito indifferentemente come «fiera delle vanità» o «ciro Barnum» senza andare troppo lontano dalla realtà. Ennesimo capitolo della difficile saga delle primare del Pdl. Berlusconi non le ha mai volute e avrebbe preferito una più rapida consultazione via call center

Alfano vuole le primarie, Berlusconi «rema contro»

Ora che le primarie del Pdl cominciano a prendere forma la convinzione del Cavaliere che siano «inutili» e «dannose» si è, semmai, rafforzata. Ma tant'è. Il Segretario insiste che si tengano, anche adesso che il probabile election day dell'11 marzo rende «tecnicamente impraticabile» l'importazione del modello americano. In tutto 16 i candidati (per ora). C'è anche Giorgia Meloni

Berlusconi valuta l'eventuale smarcamento dal PDL

C'è un nucleo del berlusconismo duro e puro. Sono i centurioni del Cavaliere. In queste ore turbolente si sono divisi i compiti. C'è chi battaglia per difendere in pubblico Silvio Berlusconi e chi agisce sottotraccia per organizzare nuovi progetti fuori dal Pdl. Intanto Alfano blinda le primarie. Meloni e Alemanno valutano corsa

Bondi: Le primarie possono attendere

Prima Berlusconi e Alfano devo avviare «un autentico e profondo rinnovamento» del Pdl. Ne è convinto il coordinatore del partito Sandro Bondi. La Russa: «Via le firme ma soglia all'8%». Cattaneo: «Solo così il partito si salva, si devono fare». Landolfi: «Senza veri competitor operazione di facciata»

> <