La Russa e Gasparri «frenano» Meloni
A summit notturno maggioranza contro la corsa dell'ex Ministro della Gioventù. Ma lei resta pronta. Intanto anche Alfonso Donato Marra intende candidarsi alle primarie del Pdl. Tremonti: «Mi sembrano un po' confusi»
ROMA - Una riunione lunga, in «notturna». Trenta fra parlamentari e big regionali (c'era ad esempio il governatore calabrese Giuseppe Scopelliti e almeno una ventina di deputati) della componente 'Italia Protagonista' di la Russa e Gasparri. Tutti riuniti fino a notte per discutere di un'eventuale candidatura alle primarie del Pdl di un dirigente dell'ex An. La riunione si è però conclusa con la presa d'atto che le posizioni divergono e che molto dipenderà da come si risolverà la partita delle elezioni regionali e dell'election day, che mettono a rischio le primarie del Pdl.
EX AN DIVISI - Il nome in pole per un'eventuale candidatura, com'è noto, è quello di Giorgia Meloni. La maggior parte dei dirigenti intervenuti, riferiscono, si è espresso contro questa possibilità, sottolineando che l'appoggio della componente sarà riservato ad Angelino Alfano. Chi invece si è espresso a favore della corsa dell'ex ministro della Gioventù ha spiegato che non si tratta di contrapporsi al segretario uscente, ma di arricchire le primarie e dare protagonismo a un mondo. Un parlamentare, fra i sostenitori della tesi maggioritaria, ha sottolineato come un'eventuale candidatura di un ex An sancirebbe uno strappo della componente e si collocherebbe al di fuori di Italia Protagonista.
Meloni è comunque pronta a candidarsi. Se le primarie si terranno, dovrebbe scendere in campo. E si consumerebbe di conseguenza una lacerazione politica interna, al netto dei buoni rapporti personali tra l'ex ministro della Gioventù e i larussian-gasparriani.
Certo è che le prossime ore chiariranno il quadro complessivo e, di conseguenza, saranno utile a far chiarezza sulle primarie del Pdl e su eventuali candidature. Sabato, a Milano, resta confermato l'appuntamento di La Russa e Gasparri a Milano. Un evento che vedrà la partecipazione Alfano, il candidato dei due colonnelli.
SI CANDIDA ANCHE MARRA - Anche Alfonso Donato Marra intende candidarsi alle primarie del Pdl. Autore di libri, è noto anche per aver usato come testimonial televisivi personaggi come Manuela Arcuri, Ruby e Vittorio Sgarbi, oltre che per i suoi 'altalenanti' rapporti con Sara Tommasi.
Marra ha infatti lanciato dal sito una campagna di sottoscrizioni per la sua candidatura in modo da arrivare a raccogliere entro il 25 novembre le 10mila firme necessarie. Non solo. Perchè l'annuncio è corredato di un lungo testo in cui sostiene anche di poter vincere. «A partire da Alfano, tutti i candidati sono legatissimi a Berlusconi e tuttavia credo che saranno costretti, già da subito, e comunque ove vincessero, a non schierarsi con lui e a causare così la sua rovina e la perdita dell'enorme potenziale di cambiamento che il Pdl ha accumulato dal 1994 e può oggi esprimere».
TREMONTI: MI SEMBRANO CONFUSI - «Le primarie del Pdl mi sembrano una storia un po' strana, dovevano essere del centrodestra e invece saranno solo del Pdl, poi bisogna giurare fedeltà al segretario e dire 'non avrai altro Angelino all'infuori di me', infine scopri che qualcuno però vuole cambiare simbolo e nome...insomma mi sembrano un po' confusi». Lo ha detto Giulio Tremonti, intervenuto a Zapping 2.0 su Rai Radio Uno.
Quanto al suo futuro, l'ex ministro ha spiegato: «Alle prossime elezioni mi presenterò con la lista 3L, ossia Lista Lavoro e Libertà, una lista fatta tutta di giovani». Di cui sarà capolista? «Ma no, non lo so - ha risposto - a me non interessano nè i telepredicatori nè stare in giro per salotti, piuttosto stare in giro per l'Italia...».
Sul governo Monti Tremonti ha espresso un giudizio di sonora bocciatura: «Questo governo doveva farci crescere e non c'è riuscito, doveva dare stabilità finanziaria e invece senza la Bce non avremmo neppure quella, doveva farci tornare alla normalità politica ma è riuscito in senso opposto, insomma è il successo di un fallimento. D'altro canto il governo tecnico è frutto di un'azione che stiamo pagando tutti, e si sa che chi semina vento raccoglie tempesta».
- 05/11/2013 Meloni: «Primarie condicio sine qua non per un'alleanza con le altre forze di centrodestra»
- 04/11/2013 Alfano: «La mia idea non è cambiata rispetto alla fine del 2012 quando lanciammo le primarie»
- 06/12/2012 Il ritorno di Berlusconi, il Governo Monti e l'Italia sull'orlo del baratro
- 05/12/2012 Berlusconi «prova» l'annuncio