26 giugno 2017
Aggiornato 12:30
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Bankitalia: «Serve una bad bank»

Una bad bank per le sofferenze delle banche italiane può portare "importanti effetti positivi" per l'economia nazionale. Lo sostiene la Banca d'Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria. Può riavviare il mercato del credito e favorire la ripresa degli investimenti.

Bankitalia: «Segnali di ripresa, ma servono le riforme»

"Anche se i miglioramenti devono ancora consolidarsi, sia nell'area dell'euro sia in Italia, in connessione con l'annuncio e l'avvio del programma di acquisto di titoli dell'Eurosistema, si sono intensificati i segnali di ripresa. Nel nostro Paese l'occupazione si è stabilizzata e nel corso dell'anno potrebbe tornare a crescere", sostiene Luigi Federico Signorini.

Il bazooka di Draghi è pronto a sparare

La BCE ha annunciato di aver avviato come previsto il maxi piano di acquisti di titoli di Stato, in coordinamento con le banche centrali nazionali dell'Unione valutaria. La data di avvio degli acquisti era stata preannunciata dal presidente Mario Draghi nella conferenza stampa a seguito dell'ultimo Consiglio direttivo: giovedì 12 marzo.

Crisi anche per il credito al consumo: -5%

L'indebitamento, pari nel 2009 a 4.618 euro a famiglia e 1.910 euro ad individuo, registrerà quindi nel 2012 una diminuzione complessiva del 7% dal 2009 (anno di inversione di tendenza del credito al consumo) attestandosi a 4.280 euro a famiglia e 1.783 euro ad individuo

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