21 aprile 2021
Aggiornato 11:00
Parte giovedì 12 il QE della BCE

Il bazooka di Draghi è pronto a sparare

La BCE ha annunciato di aver avviato come previsto il maxi piano di acquisti di titoli di Stato, in coordinamento con le banche centrali nazionali dell'Unione valutaria. La data di avvio degli acquisti era stata preannunciata dal presidente Mario Draghi nella conferenza stampa a seguito dell'ultimo Consiglio direttivo: giovedì 12 marzo.

FRANCOFORTE - La Bce ha annunciato di aver avviato come previsto il maxi piano di acquisti di titoli di Stato, in coordinamento con le banche centrali nazionali dell'Unione valutaria. L'istituzione ha diramato l'annuncio tramite un messaggio sul social network Twitter. La data di avvio degli acquisti era stata preannunciata dal presidente Mario Draghi nella conferenza stampa a seguito dell'ultimo Consiglio direttivo, giovedì 12 marzo.

UN PIANO DI ACQUISTO DA 60 MILIARDI DI EURO AL MESE - L'ammontare totale degli acquisti, inclusi quelli più marginali di alcuni tipi di titoli bancari già in corso da mesi (Abs e covered bond) è stato prefissato a 60 miliardi di euro al mese. Dato che la manovra dovrebbe proseguire almeno fino al settembre 2016 il totale dovrebbe superare la soglia fatidica di 1.000 miliardi di euro. In base ad un documento firmato da Draghi, la Bce pubblicherà su base settimanale un resoconto degli acquisti di titoli di stato. Verrà inserito nel rapporto sul bilancio che viene diramato ogni martedì. Inoltre con cadenza mensile fornirà anche dati disaggregati sui titoli in portafoglio paese per paese.

L'OBIETTIVO DELLA BCE E' UN'INFLAZIONE AL 2% - Queste linee guida siglate da Draghi, pubblicate sempre la scorsa settimana, mostrano che l'istituzione dispone di una discreta flessibilità nelle possibilità operative per effettuare gli acquisti. I titoli di Stato idonei, oltre una data soglia di rating, sono quelli con scadenze tra 2 e 30 anni, una forchetta molto ampia. Ma se non risultasse impossibile reperirne a sufficienza, le banche centrali nazionali potranno proporre di acquistare titoli emessi da enti pubblici non finanziari. L'obiettivo di questo "quantitative easing" è di rafforzare gli aggregati di domanda, facendo aumentare l'afflusso di liquidità nell'economia reale, a beneficio di imprese e famiglie. Questo, negli intenti della Bce, dovrebbe consentire di risollevare l'inflazione dall'insidiosa debolezza a cui è caduta da mesi. L'obiettivo ufficiale della Bce è avere un caro vita inferiore ma vicino al 2 per cento su base annua, il livello in cui viene inquadrata la "stabilità dei prezzi». Nell'area euro, invece, l'inflazione è a valori negativi da tre mesi.