15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Boom a gennaio-luglio

Abi:«Crescono i prestiti alle imprese e i mutui nei primi 7 mesi dell'anno»

Per le nuove erogazioni di mutui per l'acquisto di immobili si è registrato un incremento annuo del +82,2% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno

ROMA (askanews) - Segnali positivi emergono per le nuove erogazioni di prestiti bancari. L'Abi rende noto che, sulla base di un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l'80% del mercato), i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi sette mesi dell'anno un incremento del +16% sul corrispondente periodo dell'anno precedente (gennaio-luglio 2014).

Il miglior risultato da aprile 2012
Per le nuove erogazioni di mutui per l'acquisto di immobili, sempre nello stesso periodo, si è registrato un incremento annuo del +82,2% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. Nell'analogo periodo, le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del +24,3%. A luglio, il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato una variazione prossima allo zero (-0,1%) nei confronti di luglio 2014, stesso valore del mese precedente e migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Questo di luglio 2015 per i prestiti bancari a famiglie e imprese è il miglior risultato da aprile 2012.

Prevalenza di mutui a tasso fisso
Con riferimento specifico ai mutui alle famiglie per l'acquisto delle abitazioni: i dati relativi al periodo gennaio-luglio del 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l'acquisto delle abitazioni. Nel periodo gennaio-luglio 2015 l'ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 26,603 miliardi di euro rispetto ai 14,605 miliardi dello stesso periodo del 2014. L'incremento su base annua è, quindi, dell'82,2%. L'ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 è anche superiore sia al dato dello stesso periodo del 2013, quando si attestarono sugli 11,383 miliardi di euro, sia al valore dei primi sette mesi del 2012 (13,045 miliardi di euro). I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi sette mesi del 2015, il 49,4% delle nuove erogazioni complessive; nei mesi più recenti sono in forte incremento i mutui a tasso fisso che hanno superato a luglio 2015 il 60% delle nuove erogazioni, erano meno del 20% dodici mesi prima.