10 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Osservatorio Nazionale Federconsumatori

Crisi anche per il credito al consumo: -5%

L'indebitamento, pari nel 2009 a 4.618 euro a famiglia e 1.910 euro ad individuo, registrerà quindi nel 2012 una diminuzione complessiva del 7% dal 2009 (anno di inversione di tendenza del credito al consumo) attestandosi a 4.280 euro a famiglia e 1.783 euro ad individuo

MILANO - Una ulteriore contrazione del 5% nel solo 2012 delle consistenze del credito al consumo, che dovrebbero così attestarsi a 107 miliardi di euro. E' quanto prevede l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori su dati Abi-Assofin-Istat

L'indebitamento, pari nel 2009 a 4.618 euro a famiglia e 1.910 euro ad individuo, registrerà quindi nel 2012 una diminuzione complessiva del 7% dal 2009 (anno di inversione di tendenza del credito al consumo) attestandosi a 4.280 euro a famiglia e 1.783 euro ad individuo.
Dopo il passaggio all'euro e i forti aumenti di prezzi e tariffe, ricorda Federconsumatori, il credito al consumo aveva registrato anni di crescita. Da consistenze debitorie di circa 50 miliardi nel 2002 si era arrivati a 115 miliardi del 2009, ovvero più che un raddoppio.

Nel 2008 la crisi finanziaria è però peggiorata e a partire dal 2009-2010 si inizia a registrare una progressiva frenata del credito al consumo, con le famiglie «che non intravedendo spiragli positivi per il futuro risparmiano fortemente sugli acquisti, anche quelli rateali». Dopo l'inversione di tendenza del 2009, secondo l'Osservatorio Federconsumatori, la «diminuzione più marcata» si dovrebbe registrare proprio nel 2012.