25 febbraio 2020
Aggiornato 00:30
L'Istat rivede al rialzo il PIl

L'Istat fa il bis. Un altro «aiutino» a Renzi prima del voto?

L'Istat ha rivisto al rialzo la crescita dell'economia italiana, che sale a 0,9%. Il governo Renzi festeggia. Ma solo un mese fa l'istituto nazionale di statistica aveva diffuso un altro genere di dati che raccontavano di una ripresa in «stand-by»

L'Istat rivede al rialzo la crescita del PIl.
L'Istat rivede al rialzo la crescita del PIl. Shutterstock

ROMA – L'Istat fa il bis. Concedendo un altro «aiutino» al governo Renzi a pochi giorni dal voto referendario sulla riforma costituzionale. L'Istituto nazionale di statistica ha pubblicato (per la seconda volta in meno di un mese) alcuni dati incoraggianti sulla crescita economica nazionale. Oggi la crescita acquisita per il 2016 sale a +0,9% e anche la disoccupazione cala lievemente. Ai primi di novembre, invece, sempre l'Istat ci aveva detto che la ripresa era in stand-by. Possibile che i dati si siano capovolti nel giro di 30 giorni?

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Quell' «aiutino» dall'Istat alla vigilia del voto
Ai primi di novembre l'Istat aveva comunicato che la crescita economica italiana aveva subito una battuta d'arresto. La ripresa è in «stand-by» titolavano i giornali nazionali. E la fase di incertezza sembrava non avere fine. Neanche dieci giorni dopo i numeri dell'istituto nazionale di statistica iniziano a cambiare e un mese dopo ci raccontano di un Pil in ripresa e di una disoccupazione in discesa. Oggi la crescita acquisita per il 2016 sale a +0,9% ed è superiore perfino alle stime dell'Esecutivo, che avevano previsto lo 0,8%. Difficile credere, però, che le sorti del paese possano essere cambiate radicalmente nel giro di 30 giorni. Tra meno di quarantotto ore si vota per il referendum costituzionale. Non sarà piuttosto che si tratta di un altro "aiutino" per il governo Renzi alla vigilia del voto?

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Come cresce il Pil negli altri paesi
L'Istat ha rivisto al rialzo il Pil del terzo trimestre (+1% rispetto allo stesso periodo del 2015). Nel complesso, il Pil dei paesi dell'area Euro è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,6% nel confronto con lo stesso trimestre del 2015. Nel terzo trimestre 2016 il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,7% negli Stati Uniti, dello 0,2% in Francia, dello 0,2% in Germania e dello 0,5% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento dell'1,7% in Germania, dell'1,5% negli Stati Uniti, dell'1,1% in Francia e del 2,3% nel Regno Unito.

Aumentano le importazioni e le esportazioni
In termini congiunturali, le importazioni di beni e servizi sono aumentate dello 0,7% e il totale delle risorse (Pil e importazioni di beni e servizi) dello 0,3%. Dal lato della domanda le principali componenti registrano una crescita generalizzata. In particolare le esportazioni aumentano dello 0,1%, gli investimenti fissi lordi dello 0,8% e i consumi finali nazionali dello 0,2%. Nell'ambito dei consumi finali, la spesa delle famiglie residenti è aumentata dello 0,1% e quella della P.A. e delle Istituzioni Sociali Private dello 0,2%. La risalita degli investimenti è stata determinata soprattutto dalla crescita della spesa per mezzi di trasporto (8,8%), accompagnata da quella per macchine, attrezzature e altri prodotti (0,7%), mentre gli investimenti in costruzioni registrano una in lieve flessione (-0,2%).