25 giugno 2017
Aggiornato 09:00
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Civati: «C'è spazio a sinistra del PD»

«Prima tappa è fare un movimento che abbia profilo di governo». Cofferati: «C'è un mondo senza rappresentanza perché il Partito democratico ha cambiato natura». Fratoianni: «Percorso politico, non pensiamo a leader». Ferrero: «Con Fassina e Civati si può fare Syriza italiana».

Cofferati: «I dissidenti ora devono andare fino in fondo»

"Al Governo Renzi darei un 4, anzi anche meno per l'operato in certi settori. La sua riforma del lavoro ha portato a compimento quella iniziata da Berlusconi. I dissidenti del Pd? Dovrebbero avere il coraggio di andare fino in fondo". Lo ha detto Sergio Cofferati, intervenuto stamattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano.

Grillo alla Paita: «Ritirati»

"#PaitaRitirati". E' l'hashtag lanciato dal leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, dopo l'iscrizione nel registro degli indagati della candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, Raffaella Paita, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Genova sull'alluvione che lo scorso 9 ottobre devastò il capoluogo ligure, causando anche una vittima.

Il «signor NO» dice «NO» anche al PD

L'addio di Cofferati al Pd rischia di generare un maremoto proprio quando, in prossimità dell'elezione del tredicesimo Presidente della Repubblica, i dem dovrebbero sforzarsi di ritrovare l'unità perduta da tempo. Ma nascondere i brogli delle primarie in Liguria, e soprattutto tappare la bocca all'ex amico Cofferati, sembra una missione impossibile.

PD, un incubo chiamato primarie

Primarie in stile Nazareno, quelle che si sono svolte in Liguria questa mattina. O, almeno, questa è l'accusa di Sergio Cofferati, candidato sconfitto dalla rivale dem Raffaella Paita, in corsa per la stessa poltrona di governatore della Regione. Si è trattato di uno scontro impari, che ha lasciato un odore stantio di sbrogli e irregolarità.

Cofferati: «La Cgil in piazza anche da sola»

L'europarlamentare Pd richiama la minoranza del Pd e afferma che non avrebbe dovuto astenersi di fronte alla proposta del segretario del Pd, Matteo Renzi. Sergio Cofferati è fermamente convinto della necessità dell'articolo 18: cancellarlo lederebbe la dignità dei lavoratori. Inoltre, Cofferati parla della possibile manifestazione che la Cgil sarebbe disposta a fare anche senza gli altri sindacati

Sacconi (Ncd): Arriva il post-art.18

Il centrodestra è compatto nel sostenere la riforma del mercato del lavoro, e si schiera con Renzi per abolire l'art.18. Secondo il presidente del Ncd, Maurizio Sacconi, lo scontro è in atto proprio perché la delega è davvero innovativa. Occorre superare le logiche della politica vetusta e guardare al futuro.

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