26 giugno 2019
Aggiornato 19:30
Il M5S lancia l'hashtag contro la candidata Pd

Grillo alla Paita: «Ritirati»

"#PaitaRitirati". E' l'hashtag lanciato dal leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, dopo l'iscrizione nel registro degli indagati della candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, Raffaella Paita, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Genova sull'alluvione che lo scorso 9 ottobre devastò il capoluogo ligure, causando anche una vittima.

Genova (askanews) - "#PaitaRitirati». E' l'hashtag lanciato dal leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, dopo l'iscrizione nel registro degli indagati della candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, Raffaella Paita, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Genova sull'alluvione che lo scorso 9 ottobre devastò il capoluogo ligure, causando anche una vittima.

Paita indagata per l'alluvione: deve ritirarsi
A chiedere un passo indietro a Paita, attuale assessore regionale alla protezione civile, è stata anche la candidata del M5S alla presidenza della Liguria, Alice Salvatore. «L'alluvione - ha scritto in un duro post pubblicato sul blog di Beppe Grillo - è una cosa grave. L'assessore Paita, oggi candidata presidente per il Pd, ha intenzione di ritirare la sua candidatura visto che è indagata per non aver lanciato l'allerta quando avrebbe dovuto? Oppure - ha proseguito Salvatore- intende continuare a percepire 14.500 euro al mese per non fare il suo lavoro e lasciare morire i cittadini per la strada, come presidente inetto e irresponsabile quale certamente sarebbe? La sua candidatura alle primarie - ha sottolineato la candidata presidente del M5S - è stata coronata dal torbido e da inchieste giudiziarie: venivano pagati cinesi, stranieri di ogni sorta che nemmeno sapevano bene cosa stessero facendo, per dare un voto fuffa alle primarie più farsa della storia. Ci sono inchieste per inflitrazioni mafiose e Cofferati - ha ricordato Salvatore - ha lasciato il Pd per questo. Lo slogan della Paita -ha concluso la candidata del M5S alla presidenza della Regione Liguria - è 'La Liguria va veloce'. Ora sappiamo perché: devono scappare dalle procure».

Anche i Verdi contro il partito cemento Paita-Toti 
«In Liguria è necessaria una svolta che mandi a casa il partito del mattone che ha letteralmente buttato nel fango un'intera regione. Per questo i Verdi hanno deciso di sostenere il candidato presidente Luca Pastorino per battere il partito trasversale del cemento che va dalla Paita e arriva a Toti».Lo dichiarano in una nota congiunta i due co-portavoce nazionali Angelo Bonelli e Luana Zanella e i due coportavoce liguri Sebastiano Sciortino e Lia Giribone dei Verdi. «Il dissesto idrogeologico della Liguria ha responsabili politici precisi - concludono -, quelli penali li stabilirà la giustizia, ma la demolizione delle tutele ambientali, dei vincoli operati da chi ha governato la regione per decenni, il consumo spropositato del suolo insieme ad una folle cementificazione del territorio sono il prodotto delle scelte operate da chi ha governato la regione e si ricandida a governarla».