16 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Vince Paita, ma Cofferati denuncia irregolarità

L'ex leader della Cgil: «non riconosco il risultato». La replica della renziana: «Il risultato è chiaro, 4 mila voti di scarto sono una vittoria netta».

GENOVA - La renziana Raffaella Paita, assessore regionale alle infrastrutture, ha vinto le primarie del centrosinistra per la presidenza della Regione Liguria, battendo l'europarlamentare del Pd Sergio Cofferrati e il segretario regionale di Centro Democratico, Massimiliano Tovo ma divampano già le polemiche sulle «moltissime irregolarità» denunciate dall'ex segretario della Cgil, che ha dichiarato di non riconoscere il risultato e ha chiesto alla commissione di garanzia di esaminare tutte le segnalazioni ricevute, denunciando «il voto eterodiretto di intere comunità di stranieri» e parlando di un «possibile intervento» della Magistratura.

«Ho vinto in 3 province su 4 con uno scarto enorme, adesso lavorerò per l'unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle regionali, saranno anni rock», sono state le prime parole della vincitrice, che ha incassato il 53,1% dei consensi imponendosi nelle province di La Spezia, Savona e Imperia.

Cofferati, che ha conquistato solo Genova e la sua provincia, ha invece detto di non considerare «per nulla concluse queste primarie: Prendo atto dei risultati ma - ha affermato l'ex sindaco di Bologna - non li riconosco: ci sono moltissime segnalazioni di irregolarità di varia natura. Per questo chiedo che la Commissione di garanzia esamini tutte le segnalazioni che le sono arrivate che riguardano la partecipazione impropria e inaccettabile del centrodestra e il voto eterodiretto di intere comunità straniere. Quando la commissione di garanzia avrà completato la verifica dei risultati e si sarà pronunciata sulle indicazioni di irregolarità - ha spiegato - avremo un quadro ultimativo che commenterò in maniera definitiva».

«Il risultato è chiaro - ha replicato Paita - 4 mila voti di scarto sono una vittoria netta. Da domani dobbiamo metterci tutti assieme a ricostruire un clima di unità, di compattezza e di visione comune. Se ci sono cose da verificare - ha precisato l'assessore spezzino - si verifichino tutte ma ci sono 4 mila voti di scarto e 4 mila voti di scarto non possono essere oggetto di nessunissimo tipo di verifica perché è chiaro che è un risultato schiacciante. A Sergio - ha concluso - voglio dire che da subito dobbiamo lavorare insieme per le elezioni regionali».

Polemiche a parte, soddisfazione è stata espressa da entrambi i candidati per l'alta affluenza al voto: sono stati oltre 50 mila infatti i militanti e gli elettori del Pd e degli altri partiti del centrosinistra che si sono recati negli oltre 300 seggi allestiti su tutto il territorio regionale per scegliere il candidato presidente della coalizione.