13 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Articolo 18

Sacconi (Ncd): Arriva il post-art.18

Il centrodestra è compatto nel sostenere la riforma del mercato del lavoro, e si schiera con Renzi per abolire l'art.18. Secondo il presidente del Ncd, Maurizio Sacconi, lo scontro è in atto proprio perché la delega è davvero innovativa. Occorre superare le logiche della politica vetusta e guardare al futuro.

ROMA -  Il centrodestra è compatto nel sostenere la riforma del mercato del lavoro, e si schiera con Renzi per abolire l'art.18. Secondo il presidente del Ncd, Maurizio Sacconi, lo scontro è in atto proprio perché la delega è davvero innovativa. Occorre perciò proseguire sulla strada tracciata dal governo, e realizzare finalmente quanto le istituzioni sovranazionali si aspettano dall'Italia.  

SACCONI (NCD): BASTA COL PASSATO - «Ancora una volta l'evoluzione delle regole sul lavoro segna un discrimine tra riformisti e conservatori, a destra come a sinistra, da Cofferati a Salvini. Dobbiamo confidare che come nelle precedenti occasioni la forza delle cose aiuti i riformisti a prevalere. Lo scontro si produce proprio perchè la delega è davvero innovativa. Altrimenti non ci sarebbe. Il nuovo testo riforma lo Statuto dei lavoratori attraverso un testo unico semplificato che renderà più conveniente il contratto a tempo indeterminato. E la svolta sarà culturale perchè si uscirà dal tempo delle tutele rigide e passive come la reintegrazione per entrare nella dimensione della occupabilità. Il post moderno articolo 18 è il diritto di accedere continuamente a conoscenze e competenze. Il che significa che dobbiamo contemporaneamente dedicarci alla scuola, all'università, alla formazione per sconfiggere tutte le logiche corporative ed autoreferenziali», lo ha dichiarato il presidente del gruppo del Nuovo Centrodestra al Senato Maurizio Sacconi.

CICCHITTO (NCD): DICIAMO STOP A UNA POLITICA VETUSTA - «Le barricate della sinistra del Pd sull'articolo 18 sono degne di una parte politica vetusta, che teme il rinnovamento e soprattutto che non si adegua ai tempi. Renzi tenga a bada gli istinti conservatori di Cuperlo e Bersani, che ormai sanno solo dire 'no, non va bene'», ha affermato il presidente Ncd della commissione Esteri della Camera Fabrizio Cicchitto. "Forza Italia -ha proseguito l'esponente Ncd- pur ribadendo il suo ruolo di opposizione, e' pronta a fare la sua parte se la riforma del lavoro andra' nella direzione che noi auspichiamo e cioe' quella di rendere piu' facile l'accesso dei giovani al mondo del lavoro e soprattutto liberare le imprese dalla gabbia fiscale che ogni giorno si fa sempre piu' soffocante. Serve coraggio e determinazione, non il contributo di chi vuole difendere privilegi vetusti e controproducenti che hanno segnato una lacerazione profondissima nel mercato del lavoro: quella tra chi gode di mille e piu' tutele e chi, al contrario, è completamente privo di alcuna protezione sociale».

BRUNETTA: NON SIAMO UNA FOGLIA DI FICO - Sulla riforma del mercato del lavoro «se si va avanti così, non si va da nessuna parte. Ci rendiamo conto che questo provvedimento spacca il Partito democratico, però d'altra parte se serve il nostro voto, noi vogliamo capire cosa votiamo. Non ci stiamo a essere la foglia di fico delle contraddizioni del Partito democratico», lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di RaiNews24.