15 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Politica | PD

Cofferati: serve una coalizione progressista

L'europarlamentare PD: «Ma non basta l'antiberlusconismo. E' necessario condividere un programma definito»

ROMA - «Il nostro problema non può essere trovare una convergenza con Fini, ma ridare forza al Pd e rilanciare uno schieramento progressista. E io il progressismo non lo calcolo sulla base delle vecchie identità. Alle elezioni ci dovremo presentare con una coalizione, che potrà avere efficacia se assume il Pd come punto di riferimento centrale. Un'alleanza che converga su pochi e ben definiti temi. Non è più tempo di programmi sconfinati». Lo dice l'europarlamentare del Pd Sergio Cofferati in un'intervista pubblicata oggi in edicola dal quotidiano ecologista Terra.

PARLARE DI PROGRAMMI - «E' sbagliato pensare che vocazione maggioritaria significhi andare da soli», spiega l'ex leader Cgil. «E' evidente che nel centrosinistra nessuno può vivere da solo. Anche un partito a vocazione maggioritaria può avere bisogno degli altri. Non c'è una contraddizione».
Quanto alla coalizione, Cofferati avverte: «Non dobbiamo fare la vecchia Unione. Il limite era la mancanza di obiettivi condivisi. L'unico collante era sconfiggere il berlusconismo, che era scopo nobilissimo, ma da solo non sufficiente. Bisogna ritornare al merito del programma. In una coalizione ci stanno solo quelli che condividono la proposta».