23 settembre 2018
Aggiornato 18:00

Berlusconi fuori gioco: la cessione ai cinesi si allontana

L’intervento al cuore arriva al momento opportuno per mettere un freno alla trattativa che continua a non convincere Silvio Berlusconi. Mancano ancora le garanzie offerte dai cinesi, ma il problema principale è che nell’elenco degli investitori non c’è nessuno dei grossi imprenditori di cui si è parlato finora.

Cessione Milan: tutti i dubbi di Berlusconi

Ormai si aspetta solo che il presidente rossonero sciolga i suoi ultimi dubbi e apponga la tanto agognata firma al patto in esclusiva con i cinesi per la cessione del 70% del Milan. E l’ipotetica cordata alternativa sponsorizzata da Paolo Berlusconi non sembra minacciare il buon esito della trattativa guidata da Galatioto. Preoccupano piuttosto tutte le perplessità del patron del Milan.

Cessione Milan, Berlusconi medita il colpo di scena

Assume sempre maggiore consistenza l’offerta della cordata cinese disposta a rilevare la maggioranza del pacchetto azionario del Milan. Silvio Berlusconi però ancora nicchia, indeciso se accettare la proposta oppure tirare dritto da solo per non uscire di scena da sconfitto. La vittoria del Milan nella finale di Coppa Italia potrebbe semplificare la scelta finale.

L’ironia di Jack Ma non convince: c’è Alibaba sul Milan

Chiamato in causa a gran voce dalla stampa italiana il magnate cinese ha provato a defilarsi con una battuta (non particolarmente riuscita) su un social network. Secondo il direttore di chinafiles.com però sarebbe proprio Jack Ma l’uomo chiave della cordata che sta per acquistare il Milan.

Cessione Milan: siamo alla svolta finale

C’è ancora qualche perplessità sui nomi dei magnati cinesi coinvolti (Jack Ma, Li Ka Shing e Robin Li) ma non c’è più alcun dubbio sul fatto che l’operazione si concluderà e molto presto il Milan diventerà cinese. Silvio Berlusconi avrebbe dato il suo assenso e si attende solo la chiusura della trattativa.

Anche Alibaba vuole il suo giornale

Jack Ma infatti starebbe trattando per acquistare il South China Morning Post, un quotidiano molto influente in lingua inglese pubblicato a Hong Kong. La notizia è ripresa dal New York Times che cita fonti a conoscenza delle discussioni tra il miliardario cinese e la proprietà del quotidiano.

Alibaba lancia il «Netflix» cinese

Il servizio si chiamerà Tmall Box Office (Tbo) e offrirà contenuti comprati dalla Cina e da altri paesi, oltre a produzioni originali nelle quali Alibaba investirà direttamente. Il mercato cinese potrebbe valere 214 miliardi entro il 2018

Alibaba diversifica

Il gigante fondato dall'ex insegnante di inglese Jack Ma ha appena messo a segno un doppio colpo in settori - quello bancario e alberghiero - marginali fino ad ora nella galassia del conglomerato.

Alibaba, shopping nella Silicon Valley

Il colosso dell'e-commerce ha finanziato con 120 milioni di dollari Kabam, una startup di video-game: in questo modo la società cinese si è aggiudicata un posto nel board e una parte significativa delle azioni della compagnia californiana che adesso vale più di un miliardo di dollari.

Nyt: i legami del Partito comunista cinese con Alibaba

Il gigante dell'e-commerce dovrebbe sbarcare a Wall Street entro questo autunno, e in vista di una delle quotazioni più grandi della storia ha rivelato la composizione di circa il 70% del suo azionariato. Per il New York Times però ha omesso i rapporti politici dei suoi investitori

Alibaba sbarcherà a New York il 1 settembre

Lla Ipo più grande della storia, da 20 miliardi di dollari, sembra stia prendendo tempo. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, il colosso cinese dell'e-commerce sta pianificando l'arrivo in Borsa dopo agosto.

Alibaba sbarcherà sul New York Stock Excange

Come aveva già fatto Twitter, anche il colosso cinese delle vendite on-line ha snobbato il Nasdaq. Il sito aveva fatto richiesta a Wall Street lo scorso maggio. La sua quotazione potrà essere la più grande nella storia della Borsa americana e potrebbe arrivare ad agosto

Alibaba «punta» il mercato americano

Due controllate del gruppo di Pechino, in fase di espansione internazionale e di preparazione di un grande collocamento azionario, hanno in programma di aprire «11 Main». Il nuovo portare offrirà prodotti di qualità in settori quali la gioielleria e l'abbigliamento

Alibaba «snobba» Hong Kong e si quota a New York

Secondo le stime citate dal Wall Street Journal in ballo c'è una Ipo - l'acronimo inglese di offerta pubblica di vendita - da 70 miliardi di dollari o anche oltre. Una operazione che per la sua mole andrà a rivaleggiare con quella di Facebook, che ha stabilito un record sugli sbarchi in Borsa nel settore tecnologico