26 marzo 2019
Aggiornato 15:00
Draghi verso il prolungamento del QE

Bce, Draghi: «L'Italia è vulnerabile agli shock per l'alto rapporto debito-Pil»

Secondo il presidente della Bce, Mario Draghi, la ripresa di Eurolandia prosegue moderata, ma stabile. E il debito pubblico italiano appare sostenibile, ma il Belpaese resta vulnerabile agli shock economici a causa dell'alto rapporto debito-Pil

FRANCOFORTE – La ripresa economica prosegue a un ritmo moderato, ma stabile. Lo ha ribadito il presidente della Bce, Mario Draghi, in audizione al Parlamento europeo. Il governatore centrale ha sottolineato, però, che l'UE deve superare le sue vulnerabilità, perché «una casa costruita a metà non è stabile, è fragile». E anche l'Italia deve fare la sua parte, perché ha uno dei livelli più alti di debito-Pil ed è perciò vulnerabile agli shock economici.

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Draghi: La ripresa prosegue moderata, ma stabile
La ripresa economica dell'area euro «prosegue ad un rimo moderato, ma stabile».Lo ha ribadito il presidente della Bce, Mario Draghi, durante una audizione al Parlamento europeo. «Ci si attende che questa graduale tendenza prosegua, non ultimo grazie alle nostre misure di politica monetaria", ha aggiunto il governatore centrale. Ma è necessario fare di più. In questa fase, infatti, il maggiore fattore di rischio che grava sull'area euro è quello di «uno stallo della ripresa, invece di un suo consolidamento a livelli più elevati». Per questo il governatore centrale ha lanciato un altro appello per il rafforzamento dell'Unione economica e monetaria.

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Una UE costruita a metà è fragile
L'UE deve superare le vulnerabilità che la contraddistinguono perché «una delle lezioni della crisi è che una casa costruita a metà non è stabile, è fragile", ha spiegato Draghi. «Il mercato unico non può fare passi indietro, ed è invece imperativo preservarne l'integrità». Il presidente della Bce Mario Draghi si è detto «incoraggiato» dal fatto che recenti sondaggi di opinione segnalano «un aumento del sostegno all'integrazione europea dopo il referendum nel Regno Unito» sulla Brexit. Ma «ci sono anche delle lezioni da trarre", ha detto durante la sua audizione al Parlamento europeo.

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Verso il prolungamento del QE
«La lezione chiave è che l'Unione deve garantire risultati su quelle che sono le aspettative chiave dei cittadini, se si vuole ravvivare la fiducia nel progetto europeo». E per rispondere alla diffusa sensazione di insicurezza, inclusa l'insicurezza economica, il progetto europeo «ha bisogno di solide fondamenta economiche. Per l'area euro questo significa rafforzare la ripresa, preservare la stabilità finanziaria e intervenire sulle rimanenti vulnerabilità dell'Unione economica e monetaria». Il presidente della Bce ha ulteriormente alimentato le attese di una proroga al piano di acquisti di titoli di Stato al Consiglio direttivo che si svolgerà l'8 dicembre.

L'Italia è vulnerabile agli shock economici«
"Al nostro incontro di dicembre valuteremo le diverse opzioni che consentiranno al Consiglio di preservare il grado molto accomodante della politica monetaria
in modo da assicurare la risalita dell'inflazione»  verso i valori obiettivo, ha detto Draghi. Per quanto riguarda, invece, il debito pubblico dell'Italia, secondo il governatore appare «sostenibile» sulla base di tutte le principali variabili, perché l'Italia vanta «uno dei maggiori avanzi primari di bilancio dell'area euro» mentre i suoi costi di rifinanziamento «si sono stabilizzati» e la ripresa sta lentamente migliorando. Ma «questo non significa» abbassare la guardia: perché l'Italia ha anche «uno dei più elevati livelli di debito-Pil e quindi è vulnerabile» agli shock. Per questo, ha concluso il capo della Bce, è importante proseguire negli impegni presi sul risanamento dei conti, con il Patto di stabilità e di crescita, e sulle riforme.