21 settembre 2019
Aggiornato 21:00

Milan, via al restyling della difesa

La difesa rossonera, malgrado le ultime prestazioni incoraggianti, è uno dei reparti che maggiormente necessita di opportuni ritocchi. Urge soprattutto un partner all’altezza per Alessio Romagnoli e il nome giusto sembra essere quello di Mammana, giovanissimo centrale argentino del River Plate. Ma a Milanello continua a tenere banco la questione De Sciglio.

MILANO - Cercasi De Sciglio disperatamente. Potrebbe essere questo il titolo del nuovo lungometraggio in programmazione in tutti i cinema di Milanello. Il difensore rossonero, adesso in ritiro con la Nazionale (dove quasi miracolosamente ritrova tutti i suoi superpoteri), rappresenta uno dei più grandi misteri rossoneri degli ultimi anni. Un’involuzione così rapida, perpendicolare, precipitosa, non si ricorda negli annali del calcio.
Lanciato da Massimiliano Allegri nella surreale stagione degli addii multipli, il 2012-13, Mattia De Sciglio non è mai riuscito a ripetere e a far rivivere ai suoi tifosi quelle fantastiche atmosfere. Quell’anno il tecnico livornese si trovò costretto a sostituire in blocco una squadra intera (Gattuso, Zambrotta, Inzaghi, Seedorf, Van Bommell, Nesta, Thiago Silva, Ibrahimovic etc. etc.), ottenendo oltre che dal giovanissimo terzino cresciuto nel vivaio, sorprendenti risposte anche dal coetaneo El Shaarawy, tanto che quel Milan alla fine si piazzò al terzo posto e conquistò la Champions per l’anno successivo.

De Sciglio e quel paragone con Maldini
Sembravano i prodromi per due straordinarie carriere e invece, infortunio dopo infortunio, passo indietro dopo passo indietro, pur vivendo situazioni completamente diverse (adesso l’attaccante si ritrova a giocare in Ligue 1 con il Monaco), entrambi hanno smarrito per strada lo smalto dei giorni migliori. L’ultima prestazione di De Sciglio contro l’Atalanta, l’ultima di una sconcertante serie di esibizioni fallimentari, ha fatto gridare allo scandalo i tifosi rossoneri, ormai esasperati dal livello raggiunto da colui che una volta era l’idolo dei tifosi.
Galeotto fu il paragone con la leggenda di Paolo Maldini, sorte toccata a suo tempo anche ad un altro enfant prodige, Francesco Coco, con i risultati che poi tutti abbiamo avuto modo di vedere.
Difficile pensare che il Milan possa ricorrere al mercato per sistemare un reparto che, grazie alla sorprendente esplosione di Davide Calabria e alla affidabilità di Abate e Antonelli sulle rispettive fasce, sembrava sistemato per parecchio tempo. Ma è certo che Mattia De Sciglio ha l’obbligo di tornare a scavallare sulla sua fascia di competenza come da troppo tempo non gli si vede fare a San Siro. Ne va della sua carriera e della gastrite dei tifosi.

Ranocchia probabile arrivo a gennaio
Diversa la situazione legata ai centrali. Si continua a parlare di Andrea Ranocchia dell’Inter già nella finestra di gennaio, soprattutto se Mexes sarà definitivamente messo sul mercato come Sinisa Mihajlovic cerca in tutti i modi di fare. Ma l’arrivo eventuale dell’ex capitano dell’Inter non risolverebbe completamente il problema della difesa rossonera, dove il talento Romagnoli, arrivato a Milanello la scorsa estate per ben 25 milioni, ha trovato ad attenderlo un manipolo di compagni di reparto dalla discutibile affidabilità: Zapata, Rodrigo Ely e gli infortunati cronici Alex e Mexes. Ovvio iniziare a pensare ad una soluzione per blindare definitivamente un reparto che, grazie all’innesto del baby fenomeno Donnarumma tra i pali, sembra destinato a dare garanzie infinite per i prossimi 15 anni.

Mammana, il difensore del futuro
Ecco perché Adriano Galliani è intenzionato a muoversi su uno dei prospetti più interessanti del calcio mondiale per quanto riguarda la difesa: si tratta di Emanuel Mammana, promettentissimo centrale del River Plate, classe 1996 e fresco di rinnovo di contratto con il River Plate fino al 2019. Il giovane, nativo di Merlo (Buenos Aires) ha già fatto il suo esordio anche con la maglia dell’albiceleste, e rappresenta un’assoluta garanzia in quel ruolo.
Il problema principale del ragazzo è il suo status di extracomunitario che, dopo l’acquisto di Bacca e Luiz Adriano nella stagione in corso, impedisce di fatto al Milan di tesserarlo già quest’anno. Ecco perché la strategia dell’ad rossonero potrebbe essere quella di bloccarlo a gennaio per poi portarlo a Milano il prossimo giugno. Per Mammana sarebbe necessario un investimento sostanzioso e a complicare la trattativa c’è l’interesse che il difensore argentino ha suscitato nei principali club europei, tra cui anche Barcellona e Juventus. Galliani però sembra essersi mosso per tempo, e in questo tipo di operazioni il tempismo è tutto.