17 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Milan, si vende: dopo El Shaarawy ora tocca a Menez

La campagna cessione sembra essere entrata nel vivo in Casa Milan: la cessione lampo di El Shaarawy ha disorientato la tifoseria, spaccata tra favorevoli e contrari, ma Galliani è già al lavoro per sistemare anche Menez, Suso, Cerci, Gabriel e Agazzi. Poi si partirà all’assalto di Romagnoli, Witsel e Ibrahimovic.

MILANO - Lo dicevamo da tempo, il reparto offensivo del Milan, dopo l’acquisto di Bacca e Luiz Adriano e in previsione del potenziale ritorno di Zlatan Ibrahimovic, necessita di una sfoltita, un’abbondante sfoltita. Troppi gli esuberi in attacco, da Cerci a Matri, da Niang a Verdi, da Suso a Petagna, per finire a Jeremy Menez, per il nuovo allenatore MIhajlovic.
Ma lui no, Stephan El Shaarawy, il profilo ideale del calciatore attorno al quale Silvio Berlusconi voleva ricostruire il Milan, giovane, forte, con la faccia pulita e soprattutto italiano e azzurro, avrebbe meritato almeno un’altra occasione in rossonero.

El92: Una stagione da sogno, poi il buio
Questo almeno secondo il pensiero della gran parte della tifoseria che si è letteralmente spaccata in due dopo la cessione, arrivata con un fulmine a ciel sereno al termine di una trattativa durata lo spazio di una notte. Da una parte, chi evidenzia i soli 4 gol segnati nelle ultime due stagioni, costellate da infortuni a catena e illazioni per nulla tenere sulla vita privata di El Shaarawy; dall’altra - la maggioranza - chi invece ha ancora negli occhi quel fantastico campionato 2012-13 concluso con 16 gol all’attivo, ben 14 messi a referto solo nel girone d’andata.

Con il soldi del Monaco, pronto il rilancio per Romagnoli
Che però evidentemente non sono bastati a convincere Adriano Galliani e l’intero staff tecnico alle dipendenze di mister Mihajlovic, che Stephan El Shaarawy potesse ancora far parte di questo Milan. A tagliare la testa al Faraone e consegnare all’ad rossonero la soluzione ideale per definire la questione, è arrivato il Monaco con un’offerta irrinunciabile: 2 milioni di prestito più altri 16 di riscatto obbligatorio dopo 15 presenze di El Shaarawy. Difficile dire di no.
A parziale consolazione del popolo rossonero, c’è la convinzione che con l’assegno in arrivo da Montecarlo il Milan potrà tentare l’assalto definitivo al gioiellino della difesa romanista Alessio Romagnoli. Oltre che fare spazio all’ingombrante ritorno di Zlatan Ibrahimovic, probabile ultimo colpo di Galliani, secondo il più classico stile del Condor.

Au revoir Jeremy: possibile scambio con Witsel
Lo stesso destino di El Shaarawy potrebbe presto toccare a Jeremy Menez, anche lui entrato nel cuore dei tifosi dopo appena una stagione in rossonero, impreziosita però da ben 16 gol in campionato (anche lui) e dal titolo di capocannoniere milanista. Per quanto complicato possa sembrare, sono stati in molti a pensare - tra tecnici esperti e addetti ai lavori - che l’esplosione inattesa dell’attaccante francese sia da addebitare alla cronica mancanza di gioco del Milan di Inzaghi, che ha esaltato l’anarchica indolenza dell’ex Psg. Oggi però alla guida dei rossoneri c’è il sergente di ferro Mihajlovic e il rischio concreto che Menez possa sentirsi ingabbiato in rigidi schemi è tangibile.
Ecco perché iniziano a rimbalzare voci sempre più frequenti che vedono il numero 7 rossonero inserito in trattative più o meno credibili. L’ultima riguarda un vecchio pallino di Galliani, Axel Witsel, disposto a trasferirsi al Milan ma bloccato dalle richieste insensate dello Zenit San Pietroburgo, 30-35 milioni di euro. L’intenzione dell’esperto uomo di mercato di Casa Milan è semplice: inserire nella trattativa anche Menez, aggiungere 15 milioni e portare a casa il centrocampista di cui Mihajlovic avrebbe bisogno. Considerato che il francese è arrivato a parametro 0 appena 12 mesi fa, si tratterebbe di un’operazione geniale con tanto di enorme plusvalenza.

Pronti ai saluti anche Suso, Cerci, Gabriel e Agazzi
Anche Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, meglio noto come Suso, non sembra più così sicuro della sua permanenza a Milanello. Malgrado le parole del suo procuratore Jaime Serra («resta al Milan»), il giovane spagnolo, classe ’93, pare vicino ad un possibile ritorno in Liga dove Siviglia e Villareal sembrano interessate al suo cartellino.
Così come Alessio Cerci, individuato come possibile pedina di scambio da offrire allo Schalke 04 per riavere Boateng.
E in rampa di lancio ci sono anche due portieri, considerati di troppo visti i tre posti già assegnati in rosa da Mihajlovic a Diego Lopez, Abbiati e Donnarumma. Si tratta del portiere brasiliano Gabriel, pronto ad accasarsi al Napoli dopo l'ottima stagione disputata in Serie B con la maglia del Carpi e di Michael Agazzi, su cui pare esserci forte l’interesse del Malaga in Spagna e del Tolosa in Francia.

L’opera di snellimento della rosa è appena iniziata.