23 ottobre 2019
Aggiornato 07:30

Ancora 3 colpi per un Milan da scudetto

Sembrano delineate le strategie di mercato del club rossonero. Presi Bacca, Bertolacci, Luiz Adriano e Josč Mauri, manca ancora un innesto per reparto. In difesa il prescelto č Romagnoli, testa a testa tra Gundogan e Witsel a metą campo, e Ibrahimovic per chiudere in bellezza.

MILANO - I soldi non fanno la felicità, ma di sicuro aiutano a vivere meglio. Ne sanno qualcosa al Milan dove, dopo anni di depressione economica, operazioni micragnose a base di prestiti e parametri 0 e conseguente tracollo irreversibile in classifica (80 punti di ritardo accumulati dalla Juventus nelle sole ultime due stagioni), finalmente si ricomincia a pensare in grande.
Magari però bastasse avere il portafogli gonfio. La duplice sportellata in faccia incassata prima da Kondogbia, poi da Jackson Martinez, ha riportato i dirigenti rossoneri alla dura realtà di un mondo, quello del calcio, che ormai non considera più il Milan quale meta ideale da raggiungere per il coronamento di tutti i sogni di grandezza.
Servirà pazienza, tempo e soprattutto tornare a vincere per far si che i calciatori ricomincino a fare carte false per venire a giocare al Milan, ma da qualche parte occorre pure iniziare.

Già 4 ottimi acquisti, ma ancora non basta
Oggi, come abbiamo visto, il lavoro di Galliani è molto più complicato di qualche anno fa, quando bastava pronunciare la parola «Milan» per vedere procuratori, tecnici, dirigenti e giocatori sciogliersi al pensiero di una chiamata rossonera.
Malgrado tutto, l’amministratore delegato per la parte sportiva è già riuscito ad offrire al nuovo tecnico Sinisa Mihajlovic fior di campioni quali Carlos Bacca, Luiz Adriano, Andrea Bertolacci e il giovanissimo e promettente italo-argentino Josè Mauri. Due innesti per l’attacco e due per il centrocampo, ma nello scacchiere disegnato dall’allenatore serbo c’è ancora qualche buco.

Un nome solo per la difesa: Romagnoli
In difesa manca ancora un centrale di qualità e l’interesse del Milan per Romagnoli non è più un mistero per nessuno. Galliani ha già offerto alla Roma 18 milioni più bonus per il ragazzo classe ’95, reduce da una eccellente stagione alla Sampdoria, proprio con MIhajlovic allenatore. La risposta di Sabatini è stata paralizzante: 30 milioni o niente.
La speranza dei tifosi del Milan poggia sulla ferma volontà del difensore di lasciare la Roma per riunirsi al tecnico che l’ha lanciato. E infatti sono attesi rilanci da parte rossonera, per cercare di chiudere la trattativa prima della partenza della squadra per la tournée in Cina, in programma dal 21 al 31 luglio.

Witsel o Gündoğan per il nuovo centrocampo del Milan
Si lavora anche per il centrocampo, ma in questo settore regna maggiore confusione. Negli ultimi giorni è tornato prepotentemente a galla il nome di İkay Gündoğan, faro del Borussia Dortmund e della nazionale di Germania, classe ’90 ed in rotta con il club tedesco.
Ma anche l’ipotesi Wiesel non è mai tramontata, anzi. Nella giornata di ieri, Riccardo Napolitano, agente che cura gli interessi del centrocampista belga in Italia, ha fatto il punto sul futuro dell'ex Standard Liegi: «Axel all'inizio non era convinto della proposta del Milan, perché cercava un club che giocasse in Champions League. I rossoneri, però, sono stati molto insistenti e alla fine il giocatore ha detto sì alla loro offerta. Ora bisogna soddisfare le richieste dello Zenit: il Milan è disposto a spendere 20 milioni di euro, i russi ne chiedono 30-35 milioni di euro».
A 25 si potrebbe chiudere, più o meno la stessa cifra che servirebbe per portare a Milano Gündoğan. Il problema da analizzare però è un altro: al Milan serve più una mezzala alla Witsel oppure un creatore di gioco come il turco-tedesco? Visto il sovraffollamento di interni a Milanello (Montolivo, Bonaventura, Bortolacci, Poli, e perfino Suso e Honda) e la penuria di registi (il solo De Jong se è lecito definirlo un regista), la risposta sembra scontata.

Il destino di Ibra al Milan sembra ormai segnato
Chiusura d’obbligo per colui che con il suo arrivo farebbe impennare l’entusiasmo ancora sopito dei tifosi del Milan, rilanciando in un attimo la campagna abbonamenti e la passione rossonera: Zlatan Ibrahimovic. Malgrado le fresche dichiarazioni del gigante di Malmoe («La Bundesliga è un campionato che mi affascina, chissà, magari un giorno potrei anche giocarci») che il destino dello svedese sia di nuovo a Milanello appare ormai quasi scontato, si tratta solo di attendere. Appena il Paris Saint Germain ufficializzerà l’acquisto del nuovo bomber che prenderà il suo posto, Ibracadabra sarà lasciato libero di tornare a casa. E allora si che ci sarà da divertirsi.