23 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
Il discorso di Giorgia Meloni

Meloni infiamma la piazza con «Italia Sovrana»: «No all'euro, sì a Trump e subito al voto»

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha tenuto un lungo e appassionato discorso dal palco allestito in piazza san Silvestro rivolta ai numerosi presenti che hanno partecipato alla manifestazione «Italia Sovrana»

ROMADopo l’intervento del leader della Lega Nord, Matteo Salvini, è la volta della padrona di casa, la presidente di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni, che ha tenuto un lungo discorso appassionato dal palco allestito in piazza San Silvestro davanti a un piazza gremita.

Meloni: «Italia Sovrana» è l’inizio della rivoluzione
«Grazie per questa piazza straordinaria, grazie ai politici che hanno parlato, grazie alle categorie che hanno sfilato con noi e a tutti i militanti» ha esordito la leader di Fratelli d’Italia. «E grazie soprattutto a Fratelli d’Italia, perché quattro anni fa quando siamo nati rispondevamo a chi ci diceva ‘ma dove andate che non avete padroni?’ che il potere più grande di tutti è il popolo e oggi siamo qui con tutti voi», ha proseguito guardando i tanti, tantissimi presenti in piazza San Silvestro. Poi ha spiegato perché c’era bisogno di «Italia Sovrana», che è la «fine della rassegnazione e la presa di coscienza di una rivoluzione».

«Basta indugi, torniamo subito al voto»
Giorgia Meloni vuole tornare subito al voto e ha invitato tutti gli italiani ad andare alle urne per votare le persone che finalmente faranno gli interessi dell’Italia e degli italiani. «Noi vogliamo governare, vogliamo vincere perché gli interessi dei partiti non possono venire prima di quelli degli italiani», ha sottolineato la leader di FdI. Basta con un governo che non solo non è stato scelto, ma «è nato in aperta contraddizione con l’espressione del voto popolare che non voleva Renzi al governo né i suoi vice». Poi la presidente di FdI si è rivolta al «caro» Matteo per ironizzare sulle sue promesse e dirgli che «il futuro è sì tornato, ma è tornato a casa» da quando gli italiani hanno espresso chiaramente la loro volontà con il referendum costituzionale.

«La democrazia in Italia è stata sospesa»
«Quello che vogliamo dire oggi è che non ci sono più scuse. Oggi abbiamo un pronunciamento della Corte sulla legge elettorale e abbiamo una legge elettorale quindi vogliamo andare a votare», ha ribadito Giorgia Meloni gridando verso la piazza già appassionata. «Quello che è accaduto in questi anni non è normale. Non è normale che la democrazia sia stata sospesa. Hanno tenuto in piedi tre governi grazie a una banda di voltagabbana e dicono che è normale. Ma chi lo dice insulta la Costituzione perché all’articolo 1 c’è scritto che la sovranità appartiene al popolo», ha continuato la presidente infervorando ancora di più gli animi dei presenti.

«L’euro è stata una catastrofe»
Quest’anno su 28 paesi dell’Unione Europea l’Italia è penultima per la crescita economica e riusciamo a superare solo la Grecia. «Noi vogliamo andare a votare per rappresentare gli interessi e i bisogni del popolo italiano – ha ripreso con fervore la Meloni poco dopo - Prima l’Italia, prima gli italiani. Noi siamo una nazione sovrana, non vogliamo essere una colonia. L’euro è stata una catastrofe. Noi non abbiamo adottato l’euro, abbiamo adottato il marco tedesco. Vogliamo lo scioglimento della zona euro, vogliamo tornare padroni in casa nostra e rispetto all’Europa. La Costituzione italiana viene prima delle leggi europee». Ma la vera sfida adesso non più tra destra e sinistra: è tra le elite e il pensiero unico da un lato, e il popolo, la sovranità, i diritti e il coraggio di dire le cose come stanno dall’altro.

«Noi stiamo con i mercati rionali, non con quelli finanziari»
«Noi stiamo con i mercati rionali, non con i mercati finanziari», ha chiarito ancora Meloni. Francois Hollande chiama i poveri gli «stentati», Hillary Clinton chiama gli elettori di Trump i «miserabili», Poletti invita i giovani italiani a lasciare il loro paese, ma «noi vogliamo che a lasciare l’Italia siano gli incapaci perché vogliamo occuparci delle famiglie che non arrivano a fine mese, delle donne che devono scegliere tra un figlio e un lavoro». Bisogna dire basta alla globalizzazione senza regole che favorisce solo il capitale e calpesta i diritti dei lavoratori. Serve un sistema di protezione per le merci che arrivano dai paesi che non rispettano i diritti dei lavoratori, come la Cina. «Io preferisco mille volte Trump a Renzi che sorride alla Fiat che è scappata dall’Italia», ha sottolineato la leader di FdI.

Perché il paese ha bisogno di «Italia Sovrana»
Ora più che mai c’è bisogno di una politica forte capace di fare il suo lavoro e difendere i diritti della gente. «Italia sovrana» vuole essere tutto questo. «Italia Sovrana» significa dare sostanza all’unità nazionale. E’ fondamentale, infatti, occuparsi della nazione nel suo complesso perché se non cresce il Mezzogiorno non cresce il paese. Ed «è il tempo di un patto nuovo tra Nord e Sud». Italia Sovrana vuol dire anche ricordarsi che la ricchezza la crea l’economia reale, non la speculazione. Con i miliardi che abbiamo speso per le banche potevamo costruire infrastrutture e fare tante altre cose. «Il decreto salva-banche dovrebbe essere ribattezzato decreto salva-banchieri-parenti-dei ministri», ha detto la Meloni senza mezze parole. Italia Sovrana si propone di essere l’inizio di un cambiamento profondo e proficuo, chiede a gran voce un manifesto e cerca un portabandiera per far vincere «il popolo sovrano» alla prossima sfida elettorale. «Riprendiamoci questa nazione che è stata costruita dai nostri padri con sacrificio!», ha concluso infine Giorgia Meloni salutando con un grido la piazza gremita e i cuori infiammati.