26 gennaio 2020
Aggiornato 19:00
Fincantieri-Stx

Fincantieri, ecco la proposta francese all'Italia: «Al Belpaese 50% e controllo sui cantieri»

La proposta del ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, è stata servita al governo italiano. Ora non resta che attendere la risposta del Belpaese

Il governo francese ha lanciato la sua proposta all'Italia per la vicenda Fincantieri.
Il governo francese ha lanciato la sua proposta all'Italia per la vicenda Fincantieri. ANSA

ROMA – La proposta francese è servita. Oggi andrà in scena a Roma l'atteso incontro tra il ministro dell'Economia del governo Macron, Bruno Le Maire, e i ministri italiani Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda. Sono già note, però, le condizioni del nuovo accordo che la Francia vuole proporre all'Italia: un patto tra azionisti al 50-50 tra partner italiani e francesi: 50% per Fincantieri, 33% per lo Stato francese, 14,66% per l'azienda francese Naval Group, 2% per i lavoratori francesi dei cantieri navali. Ora non resta che vedere cosa risponderà il governo Gentiloni. «Di fronte alle difficoltà di questi giorni, Francia e Italia possono trovare una via di uscita alta, costruendo una grande impresa industriale europea in ambito navale, con un aspetto civile e uno militare", è l'auspicio di Bruno Le Maire, che in un'intervista pubblicata dal Corriere della Sera nel giorno del suo viaggio a Roma, ha rivelato in anteprima parte dell'accordo che intende proporre al Belpaese.

La proposta di Le Maire al governo italiano
Le Maire proporrà un accordo che veda i due Paesi condividere i cantieri di Saint-Nazaire, 50% ciascuno, affidandone la guida in modo chiaro a Fincantieri. «La nostra scelta è Fincantieri – ha detto al Corriere il ministro francese - vado a Roma con uno stato d'animo molto costruttivo. Siamo due nazioni sorelle. Vogliamo lavorare mano nella mano con l'Italia, sia in campo industriale che sull'unione politica e monetaria». Secondo Le Maire è una scelta politica importante e la Francia ha lavorato a una proposta che permetta di uscire al meglio dalla situazione attuale.

Le preoccupazioni dei francesi
La soluzione francese propone di costruire una grande alleanza industriale europea franco-italiana in campo navale. «E' importante tuttavia che i nostri partner italiani comprendano le nostre preoccupazioni – ha aggiunto il ministro dell'Economia -. Nessuna della nostre decisioni è rivolta contro l'Italia, sono motivate da preoccupazioni legittime su due punti». Il primo è l'occupazione: oggi il settore delle crociere va benissimo, «ma una crisi può arrivare domani. E quali garanzie abbiamo che Fincantieri non sposterà le sue attività su altri siti produttivi? Migliaia di lavoratori a Saint Nazaire sono preoccupati».

La risposta del ministro Poletti
La seconda preoccupazione riguarda le tecnologie di punta. «Oggi – ha proseguito Le Maire - non abbiamo sufficienti garanzie sul rischio di trasferimento di queste tecnologie verso la Cina, che segnerebbe la fine dei cantieri di Saint Nazaire. Vogliamo semplicemente maggiori garanzie su questi due punti».Intanto in Italia il governo Gentiloni fa sentire la sua voce per bocca del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali: «Noi siamo per tutelare la correttezza dei rapporti» ha commentato Giuliano Poletti a Radio 24 sulla vicenda Fincantieri. «Ci sono atti che testimoniano degli accordi che erano stati realizzati fra l'impresa e la nuova società – ha detto il ministro - e pensiamo che quello che vada fatto sia sostanzialmente rispettare gli accordi. Bisogna trovare le forme, le modalità, ma dobbiamo tutelare le nostre imprese nel momento in cui fanno interventi nel mondo».