15 aprile 2021
Aggiornato 09:00
Economia

Fincantieri-Stx, l'accordo 50-50 è vicino ma attenti al cavallo di Troia

Le trattative tra Italia e Francia dovrebbero concludersi entro stasera, ma alcuni dettagli dell'accordo per Stx sono già noti e anticipati da Le Monde

LIONE - Le trattative tra Italia e Francia per Stx dovrebbero concludersi entro stasera. Ma alcuni dettagli del possibile accordo sono già noti e anticipati da Le Monde. Fincantieri potrebbe diventare proprietaria del 50% del capitale di Stx e la restante parte dovrebbe rimanere in campo francese. Con un'intesa che però vedrebbe la Francia concedere in prestito l'1% della propria metà all'Italia per consentire a Fincantieri di avere il controllo sulla società. Dopo settimane di braccio di ferro tra i due paesi sarebbe questo lo stratagemma, secondo quanto scrive Le Monde, cui starebbe pensando Emmanuel Macron in vista dell'incontro con il premier Paolo Gentiloni a Lione. Sinora Parigi ha continuato ad affermare che voleva una parità 50 e 50 e l'Italia è invece rimasta ferma sul punto di non accettare di scendere sotto il 51%. Il compromesso trovato e che dovrà essere finalizzato oggi a Lione, si legge sempre su 'Le Monde', deve rispondere a queste due posizioni contrapposte.

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L'accordo tra Francia e Italia
Dunque Fincantieri finirebbe per detenere solo la metà del capitale ma l'1% del 50% francese, riferiscono diverse fonti, verrebbe prestato alla società italiana che disporrà in pratica del 51% dei diritti di voto e otterrà il controllo della società francese. Con dei paletti, però. L'accordo prevede regolari verifiche nell'arco dei primi 12 anni in cui verrà esaminata la situazione e, prosegue il quotidiano, se dagli esiti di evincesse che «le promesse non sono state mantenute la Francia potrà recuperare il prezioso 1% e togliere a Fincantieri il ruolo predominante». Ancora di più: in caso di significativa difficoltà, gli italiani dovranno rivendere il loro 50% ai francesi.

Cosa nasconde la proposta francese
Nell'immediato, sempre secondo Le Monde entrambi i Paesi potrebbero annunciarsi vincitori. «Gli italiani perché otterrebbero il controllo dei cantieri francesi per qualche decina di milioni di euro soltanto. I francesi perché metterebbero fine a un conflitto imbarazzante con l'Italia e ottenendo di poter vigilare su un sito considerato strategico». Ma non tutto è oro quel che sembra e noi del Diariodelweb abbiamo già avuto modo di svelare cosa potrebbe nascondersi dietro l'accattivante - a prima vista - proposta francese. Nell'accordo è prevista infatti anche una seconda tappa con una collaborazione più ampia tra francesi e italiani in materia di costruzioni navali militari. E qui i nodi vengono al pettine. I francesi potrebbero mettere le mani sull'Industria Navalmeccanica militare italiana - uno degli ultimi gioielli di famiglia del Belpaese - dato che il rapporto di forza tra Naval Group e Fincantieri è sbilanciato in partenza a favore del primo. Il nostro destino potrebbe essere quello di diventare dei subfornitori di Macron e in poco tempo avrebbe luogo probabilmente la dismissione di alcuni importanti cantieri navali siti sul territorio dello Stivale.