15 dicembre 2019
Aggiornato 00:00
Un programma tutto a favore dell'ambiente e delle energie pulite

Regionali 2015 in Liguria, le rinnovabili faranno vincere la grillina Salvatore?

La candidata del M5S alla Presidenza della Regione Liguria ha detto chiaramente basta al carbone e sì alle energie alternative e alla ricerca per ottimizzarle sempre di più. Grande anche il suo impegno a favore della decementificazione e del risparmio energetico

GENOVA - Obbligo per i costruttori di realizzare case ad alta efficienza energetica, incentivi, riduzione drastica dei consumi energetici del pubblico, riqualificazione energetica, riduzione al minimo della dispersione termica e del consumo di gas combustibile per il riscaldamento, illuminazione pubblica a LED. Il M5S è da sempre attentissimo alle rinnovabili e Grillo ne ha fatto da subito uno dei suoi cavalli di battaglia. Lo conferma in questi giorni la candidata del M5S alla Presidenza della Regione Liguria Alice Salvatore, fortemente intenzionata a fare tutto il possibile per dire addio al carbone. «Il carbone è un sistema antico di fare energia, non è più la risposta alle nostre esigenze da duecento anni – ha detto in occasione della marcia del Santa Corona –. Basta investire nella ricerca per favorire le rinnovabili. Oggi ci sono nuove possibilità. In Liguria c’è il sole, il vento e le onde e dobbiamo progettare insieme ai ricercatori nuovi impianti».

I PUNTI CENTRALI DI UN PROGRAMMA DAVVERO «GREEN» - La Salvatore, classe '82, presenta un programma davvero ricco di ambiente: la prevenzione contro il dissesto idrogeologico e il rischio di alluvioni, la bonifica dei terreni e dei lidi contaminati, l’obiettivo rifiuti zero, la salute, il trasporto pubblico. E poi le attività portuali, il turismo, la valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici, la ricerca, il risparmio energetico e la riduzione di addizionali regionali e Irap. Incoronata con 409 voti su 1.502 partecipanti, la candidata grillina alle regionali liguri punta il dito contro quei sistemi ormai superati che uccidono: «Tutti i lavoratori di Tirreno Power e di Italiana Coke devono essere reintrodotti in questi nuovi sistemi che abbandonare tutti quegli impianti che creano solo tumori e malattie».

STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA - Ha le idee molto chiare la Salvatore: «Vogliamo fare un cambio radicale di prospettiva rispetto a questa politica di cementificazione selvaggia della Liguria. Tutti questi porticcioli turistici sono stati costruiti cementificando luoghi che avevano anche una bellezza paesaggistica da tutelare proprio per il turismo: dobbiamo fare una mappatura di tutte queste realtà e capire cosa serve e cosa no, quindi riqualificare e decementificare, per far sì che tutte le spiagge liguri abbiano la bandiera blu». Ci sono delle realtà che sono state «veramente deturpate» e non hanno poi prodotto «nessun risultato» dopo la costruzione di questi porticcioli turistici. «Ci chiediamo a cosa servono, se poi non c’è nemmeno la volontà di rilanciare il turismo e far conoscere la nostra realtà al di fuori della Liguria. Noi vogliamo fare un Piano Territoriale Urbanistico e paesaggistico per capire insieme alle università, alle associazioni di categoria, ai comitati e agli ordini del lavoro quali sono le funzioni ottimali di ciascuna realtà ligure, per poter finalmente lavorare sul rilancio della nostra economia». Altro punto fondamentale è «motivare tutte le competenze che sono state umiliate e calpestate anche all’interno della Regione, dipendenti regionali che sono stati magari trasferiti quando hanno fatto notare che c’erano dei problemi legati all’ambiente e quindi alla sicurezza e alla salute dei cittadini. Noi vogliamo recuperare tutte le nostre competenze e far funzionare il sistema Regione, in cui crediamo fermamente», conclude.