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Per la Merkel un nuovo ruolo: messaggera di pace

Oggi Berlino sta cercando in tutti i modi di apparire come attore di mediazione nei confronti di Mosca e non più come uno Stato interventista. Anche se a quanto riportato dal Wsj, la Germania in privato ha mostrato i muscoli. Il portavoce presidenziale russo, Dmitri Peskov, ha ammonito che nessuno «può parlare a Vladimir Putin con toni di ultimatum»

Mosca-Berlino: resuscitano i fantasmi del passato

Il 4 febbraio prossimo sarà celebrato il 70esimo anniversario della Conferenza di Yalta. Per la Germania, ieri come oggi, l'evento potrebbe essere gravido di conseguenze. La Russia infatti sta valutando di chiederle tra i 3 e i 4mila miliardi di euro, come obblighi di riparazione per l'occupazione nazista dell'ex Unione sovietica.

«Vi procureremo 300mila disoccupati»

Il leader russo Vladimir Putin torna a parlare delle sanzine inflitte da Bruxeles e Stati Uniti e si dice convinto che questo tipo di politica non può far altro che danneggiare le economie dei Paesi stessi che stanno 'punendo' la Russia per il ruolo cruciale nella crisi ucraina. In particolare Putin ammonisce la Germania della Merkel: «Senza contratti, persi 300mila posti di lavoro».

Putin: troppi sordi nell'UE

Vladimir Putin, pur avendo definito "buono, positivo" l'incontro appena concluso coi leader europei, manifesta alcune perplessità. Restano profonde divergenze con la Merkel, ma si dice disposto a un confronto bilaterale con Poroshenko.

Merkel oggi da Putin a Mosca

Sulla scia di crescenti malumori tra i parlamentari della coalizione di governo tedesca, ma anche di una sempre più forte partnership economica tra Germania e Russia, che solo mercoledì ha visto l'apertura di un nuovo capitolo, con uno scambio di asset tra la tedesca BASF e la russa Gazprom

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