17 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Il premier al Consiglio europeo

Russia, Renzi: noi i più decisi nel dire no a nuove sanzioni

La linea assunta nel documento finale del Consiglio, ha detto Renzi, è quella dei ministri degli Esteri di Usa, Italia, Germania e Francia, solo da parte della Gran Bretagna c'è una linea un po' diversa

BRUXELLES - "Noi siamo stati tra i più decisi nell'impostare una linea" che non preveda altre sanzioni nei confronti della Russia anche perché "mi pare che la presenza delle sanzioni avrebbe costituito un buon alibi per la propria discussione interna, di certo non un deterrente. Basta guardare la realtà». Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, al termine del Consiglio Europeo a Bruxelles (LEGGI ANCHE "Renzi filo-Putin? Quell'Italia «ribelle ma non troppo» sulle sanzioni").

Solo Gb ha una linea diversa
Renzi ha poi spiegato che la linea assunta anche nel documento finale del Consiglio "è quella dei ministri degli Esteri di Usa, Italia, Germania e Francia, solo da parte della Gran Bretagna c'è una linea un po' diversa». Dunque nel documento "abbiamo voluto un linguaggio duro e serio che è il linguaggio anche del Consiglio dei ministri degli Esteri della Ue che si è riunito lunedì".

"Relazione privilegiata con gli Usa, ma dialoghiamo anche con la Russia"
Il premier ha comunque ribadito che "la nostra relazione privilegiata da sempre è con gli Usa, poi facciamo il massimo per tenere aperto il dialogo" anche con la Russia, dalla quale "ci dividono alcune questioni come la Siria e Aleppo".