31 maggio 2020
Aggiornato 19:30
Divergenze con la Merkel, ma occhiolino a Poroshenko

Putin: troppi sordi nell'UE

Vladimir Putin, pur avendo definito "buono, positivo" l'incontro appena concluso coi leader europei, manifesta alcune perplessità. Restano profonde divergenze con la Merkel, ma si dice disposto a un confronto bilaterale con Poroshenko.

MILANO - Vladimir Putin, pur avendo definito «buono, positivo» l'incontro appena concluso coi leader europei, manifesta alcune perplessità. Restano profonde divergenze con la Merkel, ma si dice disposto a un confronto bilaterale con Poroshenko.

PUTIN: L'UE E' SORDO-MUTA  - Alcuni partecipanti all'incontro tenuto stamattina a Milano sulla crisi ucraina «hanno mostrato totale mancanza di volontà di comprendere come stanno davvero le cose nel Sud-Est» del Paese ex sovietico in preda alla guerra civile. Lo ha detto Dimitri Peskov, il portavoce di Vladimir Putin, dopo i colloqui ospitati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e alla presenza del ministro degli Esteri Federica Mogherini, a cui hanno partecipato il presidente russo, quello ucraino Petro Poroshenko, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francoise Hollande, il premier britannico David Cameron, il presidente uscente della Commissione Ue Jose Manuel Barroso, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

DIVERGENZE CON LA MERKEL - Il presidente russo Putin si è incontrato con la cancelliera Merkel ieri sera tardi, a margine del vertice euro-asiatico di Milano. "Nel corso di questo lungo e approfondito colloquio (due ore e mezza), Putin e Merkel hanno verificato in termini minuziosi l'attuazione degli accordi firmati a Minsk» il 5 settembre, che hanno permesso l'entrata in vigore di un cessate il fuoco, spesso violato, nell'Est dell'Ucraina tra i separatisti e le forze fedeli a Kiev, ha precisato Peskov. Esistono ancora «serie divergenze» sulla crisi in Ucraina tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Lo ha dichiarato nella notte tra giovedì e venerdì il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, poco dopo l'incontro tra i due leader. "Esistono ancora serie divergenze che riguardano la genesi del conflitto interno ucraino, oltre che le cause profonde di ciò che succede in questo momento», ha indicato il portavoce alle agenzie di stampa russe.

NESSUNA PAROLA SULLE SANZIONI - Peskov ha inoltre affermato che non è stata toccata durante la colazione di lavoro la questione delle sanzioni Ue contro la Russia. «No», si è limitato a rispondere a chi chiedeva se si fosse parlato delle misure varate adottate dall'Europa per far pressione sul Cremlino, considerato parte imprescindibile per arrivare a una soluzione della crisi ucraina.

SI, A UN FACCIA A FACCIA CON POROSHENKO - «Buono, positivo»: così Vladimir Putin, arrivando al vertice Asem ha giudicato  l'incontro ospitato da Matteo Renzi in Prefettura a Milano. Inoltre Vladimir Putin è «decisamente aperto» all'idea di un incontro bilaterale, a Milano, con il presidente ucraino Petro Poroshenko. «Noi siamo decisamente aperti, speriamo che lo siano pure loro», ha detto Dimitri Peskov, il portavoce del presidente russo, sulla possibilità di un faccia a faccia tra i due leader a margine del vertice Asem in corso nel capoluogo lombardo.

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