11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
Patto sul clima

Da Parigi parte il nuovo sviluppo sostenibile

Bisognerà adesso metterlo in opera - e questa è la vera sfida - con la stessa convinzione e collaborazione che ha mosso i 195 paesi partecipanti alla Conferenza e con la consapevolezza che non ci sono alternative a un cammino comune.

COP21 di Parigi

Conferenza sul clima, cosa è successo oggi (11/12/2015)

Con un giorno di ritardo sul calendario stabilito ma, probabilmente, anche col superamento degli ultimi, pesanti, attriti con la Cina, si avvia alla conclusione la conferenza internazionale sul clima Cop21.

COP21 Parigi

Conferenza sul clima, cosa è successo oggi (10/12/2015)

Delegazioni al lavoro a pieni giri alla COP21, la conferenza mondiale sul clima chiamata a siglare un accordo globale che rallenti la crescita della febbre della Terra causata delle emissioni di gas serra.

COP21 Parigi

Conferenza sul clima, cosa è successo oggi (9/12/2015)

Dopo un rinvio di un paio d'ore sull'orario previsto, il presidente della COP21, Laurent Fabius ha consegnato alle 15 la seconda bozza dell'accordo, più breve e semplificata della precedente, ma sulla quale resta ancora da fare, tanto che i gruppi di lavoro proseguiranno probabilmente fino a tarda notte.

Escalation

Ucraina: serve il «formato normanno»?

I ministri degli Esteri di Ucraina, Russia, Germania e Francia, soprannominati appunto «formato normanno», si riuniranno domani nella capitale tedesca per discutere del conflitto

Svolte nelle relazioni con Israele

I deputati francesi dicono sì allo Stato palestinese

I deputati francesi hanno votato in favore del riconoscimento di uno Stato palestinese. Il sì è arrivato con 339 a favore, 151 contrari e 16 astenuti. La mozione, dal valore simbolico e non vincolante per il governo, segue iniziative analoghe adottate da Regno Unito e Spagna. La Svezia invece ha compiuto un ulteriore passo in avanti con il riconoscimento formale dello Stato di Palestinese.

Ore decisive a Vienna per il nucleare

Kerry: «Non firmeremo un accordo qualsiasi»

Al termine di un colloquio a Parigi con l'omologo francese Laurent Fabius, il Segretario di Stato americano, John Kerry, ha trattato la tematica spinosa e delicata del nucleare iraniano, affemando che le grandi potenze sono unite nella ricerca di un accordo definitivo sui programmi nucleari iraniani. Stasera Kerry sarà a Vienna per un summit in cuiverrà sviscerata la questione.

Il business europeo in Russia soffre

Appello imprenditori Ue: "Togliete le sanzioni"

Le sanzioni che Bruxelles ha imposto alla Russia di Vladimir Putin irritano - e non poco - anche tutti quegli imprenditori europei che in Russia e in Ucraina hanno avviato, ormai da decenni, dei business. Il presidente dell'associazione delle imprese europee in Russia afferma che sono tante le ripercussioni negative delle sanzioni sugli affari europei.

Relazioni internazionali

L’inadempimento del contratto sulle Mistral porterà alla Francia solo problemi

Il rifiuto della Francia di consegnare alla Russia le navi portaelicotteri Mistral può costare al paese la perdita della reputazione di un partner affidabile nella sfera militar-industriale ed una ingente penale, da 3 a 10 miliardi di euro. Non solo, ma centinaia di lavoratori del settore perderanno i loro posti di lavoro.

Relazioni internazionali

La crisi ucraina affossa le commesse militari francesi alla Russia

L'«affaire Mistral» mette in imbarazzo la Francia. Il presidente Hollande ha dovuto prendere atto delle pressioni arrivate da tutti gli alleati e ha deciso di sospendere «fino a novembre» la fornitura della prima nave portaelicotteri leggera a Mosca.

La crisi irachena

«Pagare riscatti ai terroristi non è buona politica»

Lo ha detto il viceconsigliere sulla sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Ben Rhodes, facendo riferimento al caso del giornalista americano, James Foley, decapitato da un miliziano dello Stato Islamico. Il gruppo terroristico infatti aveva chiesto un riscatto di 100.000 euro prima di ucciderlo. Parigi: «Jihadisti Is sono minaccia più grave mai vista finora».

La crisi irachena

Fabius: «Tagliare le risorse allo Stato Islamico»

Tutti i Paesi della regione mediorentale, compreso l'Iran, devono agire insieme alla grandi potenze contro le milizie jihadiste dello Stato Islamico: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, dopo che l'Eliseo ha lanciato la proposta di una conferenza internazionale sulla sicurezza in Iraq da tenersi nel prossimo settembre.

17.000 persone accolte dall'ONU

Gaza, 172 morti e 1.130 feriti in sette giorni di raid israeliani

In vista di una possibile offensiva di terra da parte di Israele, circa 17.000 persone hanno abbandonato le proprie case nel nord della Striscia di Gaza e hanno trovato rifugio presso le sedi delle Nazioni Unite.

Relazioni internazionali

Kerry all'opposizione siriana: «Abbiamo buttato un anno»

Il segretario di Stato americano durante un incontro privato con i leader che combattono il presidente Bashar al-Assad ha spiegato che la comunità internazionale avrebbe sprecato tempo, incapace di coordinarsi per sostenere la lotta per far cadere il regime. Dimesso Lakhdar Brahimi, inviato delle Nazioni Unite e della Lega Araba nel Paese. La Francia si dice «rammaricata» del mancato attacco Usa

La crisi siriana

Volo Air France fa scalo a Damasco, Fabius furioso

Il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha definito «un'enorme sciocchezza» la decisione presa da Air France, mercoledì scorso, di deviare su Damasco un volo tra Parigi e Beirut, a causa di problemi allo scalo libanese