26 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Con l'uscita di scena del Premier Al Maliki

Iraq, Obama pronto a incrementare aiuti

E' quanto scrive il Wall Street Journal, citando fonti USA, irachene e curde, a due giorni dal discorso alla nazione di Maliki, che ha ufficializzato la sua rinuncia a un terzo mandato. Intanto nel corso di una visita lampo a Baghdad, il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier ha promesso di aiutare il governo iracheno nella lotta contro i jihadisti dell'Is (Stato Islamico), senza es

Lotta per il potere

Iraq: al Maliki non cede, è scontro con Masum

Il contestatissimo primo ministro iracheno ha conquistato un'importante vittoria nella sua battaglia per mantenere il potere, con la conferma della sua legittimità da parte della Corte federale. Un verdetto giunto mentre l'esercito, dispiegato in forze nella capitale Baghdad, resta praticamente impotente di fronte all'avanzata delle forze jihadiste.

La crisi irachena

Centinaia di soldati iracheni uccisi da jihadisti Isil

L'annuncio arrivato in tv dal generale Qassem Atta, portavoce sulla sicurezza del primo ministro iracheno Nouri al Maliki. Intanto i ribelli sunniti in Iraq hanno assunto il controllo di un secondo valico di frontiera con la Siria. Leader sunnita iracheno: combattiamo con Isil per cacciare Maliki.

La crisi irachena

John Kerry vede al Maliki che incassa il sostegno di Putin

L'incontro è il primo di una serie tra il Segretario di Stato americano e i leader iracheni sulla situazione politica e confessionale nel Paese, scosso da un'imponente offensiva portata avanti dai ribelli sunniti che hanno conquistato diversi territori in cinque province irachene. Intanto la Giordania teme per il «contagio».

La crisi irachena

Iraq, Obama tenta la carta Kerry

Il presidente degli Stati Uniti manderà il segretario di Stato John Kerry in missione diplomatica in Medio Oriente ed Europa dal 22 al 27 luglio. Clinton: «Nouri al Malik se ne deve andare». Intanto secondo il Pentagono l'Iran ha inviato un piccolo numero di agenti per aiutare il Governo sciita.

La crisi irachena

Non ci saranno raid aerei americani in Iraq

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di non optare per un attacco immediato per contrastare l'avanzata dei ribelli sunniti dell'Isil (o Isis), scegliendo invece un approccio strategico, fornendo l'assistenza dell'intelligence ai militari iracheni, affrontando politicamente le divisioni politiche e cercando il sostegno degli alleati regionali.

La crisi irachena

Washington invia la portaerei «George H. W. Bush» nel Golfo Persico

L'Amministrazione Obama non ha deciso quale reazione adottare di fronte all'offensiva lanciata dalla milizie jihadiste dello Stato islamico in Iraq e nel Levante (Isil) nel nord del Paese, pur avendo allo studio «una serie di iniziative per sostenere le forze di sicurezza irachene», compresa la possibilità di incursioni aeree.

La crisi irachena

Al via da Samarra controffensiva contro i jihadisti

Lo ha riferito un colonnello dell'esercito iracheno, dopo che il premier Nouri al-Maliki ha annunciato che il governo gli ha assegnato «poteri illimitati». Intanto dodici poliziotti uccisi da milizie Isil a Ishaqi.

Politica

L'Iraq verso il voto

Il 30 aprile si rinnoverà il Parlamento. Per ora la camapgna elettorale nella capitale fila liscia ma si temono nuovi attentati. Il governo, guidato da Nuri al-Maliki che punta al terzo mandato, è infatti alle prese con uno dei momenti più sanguinosi nella storia recente del Paese

Ieri il governo iracheno ha compiuto il suo primo anno di vita

Attentati multipli a Baghdad, 67 morti e 176 feriti

Dopo il mandato d'arresto per il sunnita Hashemi nel pase è crisi politica. Casa Bianca: «decisa» condanna degli attentati di Baghdad. Terzi: Fiducia in Maliki, dialogo tra le forze politiche. Gran Bretagna: attentati «vili», appello per il dialogo

Gli attentati non fermano il voto

Iraq, affluenza al 62%. Al Maliki in testa

Lo annuncia la Commissione elettorale irachena. Il premier avanza in 9 delle 18 province. Frattini: «Grande successo per gli iracheni»

Secondo i dati preliminari ottenuti da Afp

Iraq al voto, Al Maliki in testa

Per gli analisti la maggioranza conquistata non appare sufficiente per garantirgli di riconquistare la poltrona di Primo ministro

Dopo l'annuncio da parte di Barack Obama del ritiro Usa dall'Iraq

Iraq, Al Maliki: pronti a rilevare sicurezza da americani

«La Missione Usa cambierà completamente ma gli iracheni hanno dimostrato, anche con controlli e test specifici, la loro capacità ed efficienza»

Washington: «Intesa solo in bozza»

Iraq, Al Maliki: «Soldati USA via entro il 2011»

Il Premier iracheno: «C'è un accordo affinché non vi siano più soldati stranieri in Iraq entro la fine del 2011». La smentita degli Usa