23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
La crisi irachena

Iraq, maxi dispiegamento di forze sicurezza in Zona Verde a Baghdad

Il quartiere super-protetto della capitale irachena dove si trovano le istituzioni chiave dell'Iraq. La situazione nel paese è tesissima dopo le accuse del Premier al Maliki al Presidente.

BAGHDAD - Un numero massiccio di forze della polizia, dell'esercito e dei reparti antiterrorismo dell'Iraq è stato dispiegato nelle zone strategiche di Baghdad, nella notte tra domenica e lunedì.

«C'è una forte presenza degli uomini della sicurezza, della polizia e dell'esercito, in particolar modo intorno alla 'Zona Verde'», il quartiere super-protetto della capitale irachena dove si trovano le istituzioni chiave dell'Iraq, come ha indicato un importante responsabile della polizia.

Questo massiccio dispiegamento è iniziato verso le 21.30 (ora italiana), circa un'ora e mezza prima che il primo ministro Nouri al Maliki annunciasse in tv di voler presentare una denuncia un reclamo contro il presidente Fuad Masum, reo di aver violato la costituzione. Queste misure di sicurezza «sono molto inusuali», ha proseguito il responsabile della polizia, «e somigliano a quelle che sono imposte per uno stato d'emergenza».

«Numerose strade sono state chiuse, oltre a numerosi punti strategici», ha aggiunto da parte sua un responsabile del ministero degli Interni iracheno, «Tutto è legato alla situazione politica». In questo momento «sto andando a presentare un esposto davanti alla Corte federale contro il presidente», aveva dichiarato al Maliki in una dichiarazione a sorpresa trasmessa alla televisione di stato intorno alle 23 (ora italiana).

Il premier sciita iracheno al Maliki non vuole rinunciare al terzo mandato governativo; sostiene che Masum abbia violato la Costituzione non avendogli ancora affidato l'incarico.